Rassegna Stampa

   
   
         
 

 
 

CRONACA. PESCARA (11/11/11). E’ stato siglato oggi, in Provincia, un protocollo d’intesa che porterà alla realizzazione di una seconda ippovia sul territorio provinciale. L’iniziativa è rivolta non solo a chi pratica l’equiturismo ma anche ad altre attività sportive e sulla quale sarà attuata una vigilanza ambientale per evitare, tra l’altro, l’abbandono dei rifiuti. Il percorso si snoderà principalmente nell’area vestina. Il protocollo, promosso dall’assessore al Turismo, Sport e Attività Produttive della Provincia di Pescara Aurelio Cilli, è stato sottoscritto da: Corpo forestale dello Stato, Regione Abruzzo, Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Riserva Regionale del Lago di Penne, Federazione Italiana Giacche Verdi, Comitato regionale della Federazione Italiana Sport Equestri, Associazione Giacche Verdi Abruzzo e venti Comuni (Montesilvano, Vicoli, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Cappelle sul Tavo, Catignano, Moscufo, Nocciano, Collecorvino, Pianella, Elice, Cepagatti, Rosciano, Carpineto della Nora, Loreto Aprutino, Civitella Casanova, Penne, Montebello di Bertona, Farindola e Villa Celiera).

 
 

 
 

FARINDOLA. Sono circa 40 gli agenti federali messi a disposizione della sala operativa della protezione civile regionale dall'associazione Giacche Verdi Abruzzo Onlus per servizi di sorveglianza e avvistamento per la prevenzione degli incendi boschivi. Il reparto motorizzato, dotato di moduli antincendio, presta la propria opera anche nella Provincia teatina, sotto la guida dell'ispettore capo Eustachio Frangione, responsabile regionale del settore di protezione civile. Il reparto a cavallo, diretto dall'ispettore capo Gianfranco De Luca, coadiuvato dall'ispettore Riccardo De Melis, grazie anche alla recente dotazione di un van per il trasporto di otto cavalli, riesce a portare il proprio impegno a favore dell'ambiente su tutto il territorio regionale. «I nostri agenti», spiega il presidente federale, Luigi Di Massimo, «sono sempre pronti a sacrificare un po' del proprio tempo libero per contribuire al raggiungimento di quella educazione ecologica diffusa che è alla base della prevenzione dei danni ambientali alla quale ogni cittadino può e deve dare il proprio contributo». Nelle varie attività, gli agenti del reparto a cavallo sono stati impegnati nel bosco di Sant'Antonio (Parco Nazionale della Maiella) e nella Val Fondillo (Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise). E' previsto anche un campo base permanente a Rigopiano (Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga) dalla mattina di sabato 13 al pomeriggio di lunedì 15. Ancora Di Massimo: «Abbiamo accolto volentieri la richiesta dell'amministrazione comunale di Farindola di impiegare a Rigopiano alcuni dei nostri volontari in questi giorni di grande afflusso turistico, anche perché si tratta della località che ha ospitato il primo raduno delle Giacche Verdi Abruzzo nel lontano 1997. Le richieste di intervento sono sempre tante e, purtroppo, non sempre riusciamo a fare tutto ciò che vorremmo. Per questo, invitiamo tutti coloro che volessero dare il loro apporto alle nostre attività, cavalieri o no, a contattarci tramite il sito internet www.giaccheverdi.com o telefonando in sede allo 085.979694».

11 agosto 2011

 
 

 
 

Rinvenuto a Vasto Marina il medico scomparso


Vasto. E' stato ritrovato dai volontari delle Giacche Verdi a Vasto Marina, nei pressi del monumento alla bagnante, Giuseppe Di Munno, medico 40 anni di Cerignola, che aveva fatto perdere ogni contatto con la famiglia dalle 12 di ieri. Giuseppe si trovava in visita dalla sorella a Vasto e si era allontanato con un cane di piccola taglia, un pincher nero, che è stato trovato in sua compagnia. Dopo essere stato rifocillato il 40enne è stato accompagnato dai carabinieri dove ha riabbracciato i familiari comprensibilmente in apprensione per la sua scomparsa.

Araldovastese - 5 marzo 2011

 
 

 
  FESTA SOLIDALE ALLA SCUOLA SILONE

Montesilvano. Si è svolta il 5 nella scuola Ignazio Silone, la festa solidale organizzata dalla Nuova associazione Villa Carmine con la Federazione giacche verdi per raccogliere fondi da destinare all'associazione malformazioni. Nella giornata, è stata promossa la cultura equestre e l'uso del cavallo come attività sportiva e mezzo di protezione civile.

Il Centro - 9 gennaio 2011
 
 

 
 

Mucchi di rifiuti tossici lungo il Nora e il Pescara

CEPAGATTI. Cumuli di rifiuti casalinghi di ogni genere, dai divani ai materassi, lastre di tossico amianto e pneumatici ammucchiati continuano a rappresentare gli "elementi distintivi" del paesaggio lungo le sponde del fiume Pescara e del torrente Nora, nel territorio di Cepagatti. I volontari ecologisti della Federazione Italiana Giacche Verdi Onlus nel corso delle escursioni domenicali a cavallo su e giù per le aree a ridosso dei corsi d'acqua hanno segnalato e documentato la presenza di quintali di immondizia, per lo più inquinante, immersa nel verde che costeggia la fascia fluviale. La più grande discarica a cielo aperto si trova, ormai da anni, vicino al greto del fiume Pescara che scorre a Villareia, nelle vicinanze del ponte delle Fascine e del centro commerciale Megalò. Uno scempio ambientale, denunciato l'estate scorsa anche dal Wwf, che non viene rimosso. Persino il piccolo parco per bambini realizzato in primavera sulla sponda del torrente Nora dai volontari del nucleo della Protezione civile di Cepagatti è già stato preso di mira dai vandali. Si tratta di zone seminascoste dalla vegetazione e periferiche rispetto ai centri abitati, dove i teppisti e gli inquinatori che violano la legge sullo smaltimento dei rifiuti continuano ad agire indisturbati.
 

Il Centro - 16 novembre 2010

 
 

 
 
 Rifiuti vicino al fiume Nora

CEPAGATTI. Rifiuti vicino ai fiumi Pescara e Nora. La denuncia arriva dalla Federazione Italiana Giacche Verdi Onlus. «Abbiamo raccolto la segnalazione sdegnata di alcuni cittadini», spiega Riccardo De Melis, ispettore del settore vigilanza ambientale delle Giacche Verdi Abruzzo, «e, informato l'ispettore capo Gianfranco De Luca, ho deciso di fare un sopralluogo di persona per verificare lo stato dei luoghi. La pattuglia a cavallo si è trovata di fronte a una discarica a cielo aperto, con numerosi rifiuti di ogni genere: mobili, elettrodomestici, pneumatici, calcinacci e persino cumuli di eternit, resi ancor più pericolosi dalla vicinanza al letto del fiume Pescara. Un'ulteriore discarica simile alla prima è stata rinvenuta, sempre sul territorio comunale di Cepagatti, lungo un percorso naturalistico che costeggia il fiume Nora e persino a ridosso di un parco giochi per bambini inaugurato solo alcuni mesi fa. Una relazione con foto è stata inviata alla segreteria regionale che provvederà a segnalare i rinvenimenti agli Enti e alle autorità competenti, con la speranza che si possa procedere al più presto alla bonifica dei luoghi».

Il Centro - 10 novembre 2010
 
 

 
 

Giacche Verdi, grande raduno con escursioni a Rocca Calascio

 CASTEL DEL MONTE. Escursioni su Rocca Calascio e l’altopiano di Campo Imperatore, tra panorami stupendi e sensazioni uniche. Si è concluso domenica il raduno della Federazione Italiana Giacche Verdi, l’associazione che si occupa di volontariato a cavallo nei campi della vigilanza ambientale, dell’equiturismo e della protezione civile. Manifestazione che ha ricevuto il premio di rappresentanza del Capo dello Stato e il patrocinio del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali con oltre cinquanta binomi impegnati in varie attività esercitative. La sala operativa è stata allestita al centro sperimentale di San Marco. Da qui, il presidente federale della Figv, Luigi Di Massimo, il coordinatore dei nuclei di protezione civile di Chieti e Pescara dell’Anc, Antonio Alessi e il responsabile della Cri di Castel del Monte, Graziano Petronio, hanno diretto le simulazioni di ricerca, soccorso e recupero. Le operazioni di rastrellamento a cavallo sono state coordinate dall’ispettore federale Sandro Coppotelli e dall’agente scelto Riccardo Belforte della Forestale, sotto la direzione del brigadiere Maurizio Di Giovanni , comandante della stazione dei Carabinieri di Castel del Monte. Una operazione interforze che ha permesso in meno di due ore di individuare, soccorrere e recuperare Nicolino Pizzi Scatena, simulatore professionista della Cri.

 

 
 

 
 

Il raduno delle Giacche Verdi a luglio in provincia dell'Aquila

  CASTEL DEL MONTE. Fervono i preparativi per il Raduno 2010 della Federazione italiana Giacche verdi Onlus, associazione di volontariato a cavallo che opera nei settori di vigilanza ambientale, protezione civile ed equiturismo.  La manifestazione premiata con un medaglione di rappresentanza del capo dello Stato, offre ai partecipanti quattro giorni all’insegna della natura con escursioni a partire dal campo base allestito vnel centro sperimentale di San Marco per poi inoltrarsi in mulattiere e sentieri panoramici per giungere al piccolo borgo medievale di Rocca Calascio (venerdì 2 luglio) e sull’altopiano di Campo Imperatore (sabato 3 luglio), attraverso una natura selvaggia che offre vedute mozzafiato. Nelle serate, tutte nella piazza principale di Castel del Monte, grigliate condite con la musica country dei Lake 47 (giovedì 1º) e Senor Tex (venerdì 2 e sabato 3) con l’animazione della scuola Abruzzo Country Line Dance.  «Con la scelta della provincia dell’Aquila per il Raduno 2010», spiega il segretario nazionale dell’associazione, Umberto Di Pietro , «la Federazione ha inteso dare un segnale di solidarietà e vicinanza ad una popolazione duramente colpita dal sisma del 2009».
 
 

 
 

La Giacche verdi scovano discariche abusive lungo il fiume Fino

  CITTA’ SANT’ANGELO. Pneumatici, frigoriferi, ferro, vetro: lungo le sponde del fiume Fino si trova di tutto. Una serie di microdiscariche abusive è stata trovata nel corso di una perlustrazione dalle Giacche verdi, associazione di volontariato a cavallo impegnata nella vigilanza ambientale e nella protezione civile. Nei pressi di Piano di Sacco, dove ci sono stradine accessibili ai mezzi, gli agenti del gruppo presieduto in Abruzzo da Luigi Di Massimo hanno trovato mucchi di pneumatici, evidentemente smaltiti così non da un singolo ma da un gommista, frogoriferi e congelatori, che rappresentano rifiuti speciali in quanto alcune componenti nel deteriorarsi provocano inquinamento, e altri rifiuti. La presenza delle microdiscariche sul Fino è stata segnalata alla Forestale.
 
 

 
 

Rifiuti, cominciata la distribuzione dei secchielli

 VASTO. E’ iniziata lunedì l’azione di informazione e di sensibilizzazione dei residenti del centro storico, la zona che in questa prima fase è interessata al nuovo servizio porta-a-porta, il modello di risposta ormai più diffuso alla problematica del riciclaggio dei rifiuti per ridurre in maniera massiccia il quantitativo di pattume destinato a finire in discarica o all’incenerimento.  In questi giorni i 25 volontari delle associazioni cittadine coinvolte nel Progetto (Legambiente, Wwf, Arci e Giacche verdi) stanno contattando 3.281 famiglie e 300 utenze commerciali, per un totale di 8.300 abitanti, a cui consegnano un kit (contenitori ed altro materiale per la raccolta) fornendo tutte le informazioni necessarie.  A questi cittadini si è già rivolto il sindaco Luciano Lapenna (Pd) invitandoli ad una fattiva collaborazione.  La raccolta differenziata - operativa ad aprile - viene curata dalla Pulchra, la società mista pubblico-privata che si occupa del servizio di igiene urbana e dal Conai, il Consorzio obbligatorio nazionale imballaggi. In futuro il servizio verrà esteso alle altre aree della città: zona urbana e zona Vasto Marina e quartiere San Paolo. Per informazioni è possibile contattare il numero verde: 800229977. (a.b.)
 
 

 
 

Rifiuti, scatta la raccolta porta-a-porta nel centro storico

 VASTO. Sono 3.281 famiglie e 300 utenze commerciali del centro storico i destinatari del porta-a-porta, il sistema di raccolta differenziata che, sperimentato con successo in altre località, prende il via anche a Vasto. Da domani 25 volontari di Arci, Legambiente, Giacche verdi e Wwf cominciano a consegnare i kit (contenitori ed altro materiale) per la raccolta e a informare i cittadini sulle modalità di svolgimento del servizio. Nei quartieri pilota spariscono i cassonetti per strada.  La raccolta differenziata entra nel vivo ad aprile, dopo l’opera di sensibilizzazione e di educazione ambientale. Gli 8.300 abitanti del centro storico (individuato nell’abitato compreso fra la chiesa di San Michele e l’asse di via Del Cimitero, con il limite interno di via Madonna dell’Asilo), hanno ricevuto una lettera del sindaco Luciano Lapenna (Pd), che informa sulle nuove modalità di ritiro del pattume.  «La collaborazione dei cittadini diventa fondamentale per la riuscita del piano», spiega il sindaco che, insieme all’assessore Lina Marchesani (Pd) e ai rappresentanti della società Pulchra, ha illustrato ieri il nuovo servizio. «L’obiettivo è di ridurre la produzione dei rifiuti urbani che si aggira sulle 22mila tonnellate l’anno», riprende Lapenna , «e che aumenta del 45 per cento, da maggio ad agosto».  Attualmente la raccolta differenziata si attesta sul 12,50 per cento, una quota che il sindaco definisce «ridicola» e lontana dal tetto indicato dalle leggi. Il nuovo servizio porta-a-porta sarà esteso gradualmente alle altre zone della città, divisa per l’occasione in tre aree: centro e passeggiata, zona urbana, Marina e San Paolo. Anna Bontempo
 
 

 
 

Neve, il Comune si difende

  VASTO. «E’ ingeneroso verso questa amministrazione affermare che non è stata riuscita a fronteggiare l’emergenza neve. Dall’arrivo del primo segnale di allerta, il 13 febbraio, ad oggi il Comune è rimasto aperto ogni sera fino alle 24 per coordinare i soccorsi. Riuscire a liberare 600 chilometri di strade dal ghiaccio non è però cosa facile: abbiamo finito tutte le scorte di sale». Si arrabbia il sindaco Lapenna di fronte alle accuse e alle polemiche sui ritardi dei lavori per liberare la città dalla neve e dal ghiaccio. «L’ondata di gelo che dal 14 febbraio ha colpito il Vastese ha messo in ginocchio la città, ma grazie all’aiuto della Provincia e della Protezione civile siamo riusciti a fronteggiare le emergenze», ripete. Il sindaco definisce «immotivate» le proteste di An e «infondati» gli attacchi dell’ex assessore comunale, Lucio Ritucci . E riepiloga i dati dei giorni scorsi: distribuiti 500 quintali di sale, mobilitati 8 mezzi meccanici e 20 uomini nelle strade, decine di automobilisti soccorsi.  A lamentare i disagi maggiori sono stati i residenti del centro storico. «Il centro e le strade secondarie sono state liberate più tardi perché l’amministrazione si è dovuta occupare di pulire prima le arterie a servizio di caserme, ospedale, chiese e carcere», replica Lapenna.  L’amministrazione prova a smentire anche i tanti infortuni e le rovinose cadute su neve e ghiaccio. «I dati ufficiali del pronto soccorso parlano di 5 persone medicate e non tutte di Vasto», è la versione di Lapenna.  Affiancato dal vice sindaco con delega ai Servizi, Nicola Del Prete (Pd) e dal consigliere comunale Giuseppe Napolitano (Pd), il sindaco racconta la sua verità: «I problemi più seri li abbiamo avuti il 18, 19 e 20 febbraio. Grazie ad un costante e continuo filo diretto con Protezione civile e Provincia, il Comune ha risposto a dovere: cinque imprese hanno lavorato sulle strade per evitare disagi ai cittadini. Grazie all’aiuto delle “Giacche verdi” sono stati soccorsi decine di anziani e malati». E la scuole chiuse tre giorni quando altre città, anch’esse sommerse dalla neve, hanno tenuto le lezioni ferme soltanto un giorno? «La decisione di tenere le scuole chiuse per tre giorni è stata presa d’accordo con le forze dell’ordine e soprattutto con i dirigenti scolastici», risponde, «la città è stata la località della provincia più colpita dal maltempo, eppure il numero di incidenti è stato inferiore ad altre località». Il Comune ora conta i danni: alberi abbattuti, caditoi otturati, fogne intasate. Paola Calvano
 
 

 
 

Pericolo di ghiaccio, a Vasto scuole chiuse

  PESCARA. Resteranno chiuse anche nella giornata di oggi le scuole di ogni ordine e grado a Vasto. L’ordinanza, firmata dal sindaco Luciano Lapenna, è stata motivata dai problemi di circolazione determinati dalla violenta nevicata che ha investito la città e che ancora persistono nonostante i ripetuti interventi di mezzi spartineve e spargisale, operai comunali e volontari delle «Giacche Verdi». Da tre giorni a Vasto vengono impiegati cinque mezzi spazzaneve e 20 spalatori. Ieri mattina è entrato in azione anche uno spazzaneve con lame modulari per liberare dal ghiaccio diverse strade cittadine. Oggi, invece, riprenderanno regolarmente le lezioni per gli studenti di San Salvo. Per l’Abruzzo si chiude una settimana campale per il maltempo. Neve, gelo, vento freddo hanno creato pesanti disagi. In particolare le zone più colpite sono state la fascia costiera e le aree interne del lancianese e vastese. Lungo l’A14, tra Vasto e Termoli mercoledì notte c’è stato un blocco della circolazione con file di 15 chilometri e uno stop forzato di 5 ore.  Uno degli inverni più freddi degli ultimi anni sta fornendo lo spunto ai lettori del Centro per inondare di foto il sito internet del giornale all’indirizzo www.ilcentro.it . L’iniziativa «Scatta l’inverno» è un grande successo. I lettori stanno inviando al nostro sito i loro scatti: paesaggi montani innevati, caminetti accesi, spiagge imbiancate dalla neve o ritratte nel loro inusuale, spoglio, aspetto invernale. Tutte le immagini pubblicate potranno essere così conservate e sfogliate. E ogni foto potrà essere votata, commentata e inviata ad amici e conoscenti.
 
 

 
 

Sant'Antonio con la benedizione degli animali

  MOSCUFO. Rinnovata la tradizione della benedizione degli animali in onore di Sant’Antonio Abate. A Moscufo domanica sono state diverse le iniziative promosse dal Comitato per la ristrutturazione dell’antica chiesa dedicata al santo. Celebrata una messa solenne nella parrocchia di San Cristoforo, officiata da monsignor Fulvio Di Fulvio , seguita dalla processione in centro storico e la benedizione degli animali in piazza Garibaldi. Alla cerimonia erano presenti anche i cavalieri del circolo ippico «La rosa dei venti», di Collecorvino associati alla Federazione Giacche Verdi. «Non siamo qui per caso: la consuetudine di far benedire gli animali nel giorno della festa di Sant’Antonio era tipica di tutte le società contadine sin dai tempi più remoti, quando gli animali erano il possedimento più prezioso e soprattutto il mezzo di lavoro tipico degli agricoltori nostrani», racconta Gabriele Vento , titolare del circolo. «Noi, come amanti degli animali e fruitori di una delle specie che forse più ha contribuito alle conquiste dell’uomo siamo molto affezionati a questa ricorrenza». In serata la rappresentazione «de lu Sand’Antonio»: i figuranti hanno fatto il giro del paese con la banda e con il caratteristico carretto. (gi.pe.)
 
 

 
 

Volontari Giacche verdi, eletti i dirigenti del gruppo

  MOSCUFO. Cena sociale ed elezione del nuovo direttivo per i volontari della federazione italiana «Giacche verdi», riuniti all’agriturismo «Colline Verdi» di Moscufo. I pescaresi Luigi Di Massimo e Umberto Di Pietro sono stati confermati, all’unanimità, presidente nazionale e segretario federale. Le Giacche Verdi Onlus si occupano di protezione ambientale e civile con il prevalente ausilio del cavallo. «Il 2009 sarà un anno dedicato a progetti con i ragazzi delle elementari», ha affemato il riconfermato presidente. «Saranno intensificati i servizi in convenzione con le regioni per l’avvistamento e lo spegnimento degli incendi». Altri eletti nel direttivo nazionale sono Athos Serrentino , Sandro Coppotelli , Jean Di Sante , Angelo Golino , Giulio Pompa e Battista Minenti .  Un altro pescarese, Gianfranco De Luca , è stato chiamato alla presidenza del collegio dei probiviri, organo composto da Enzo Gobbo e Igino De Re come membri effettivi e Ferdinando Jori e Andrea Mastrangelo come membri supplenti.  La presidenza del collegio dei revisori è andata alla giovanissima professionista veneta Katia Carrirolo coadiuvata da Enzo Scaccia e Renzo Padovani come membri effettivi e Patrizio Coppotelli e Armando De Sbrocchi come supplenti.  Approvati il nuovo statuto e il calendario delle attività tra cui la gestione del servizio d’ordine alla 110ª Fieracavalli di Verona. La serata si è conclusa con l’elezione di «Miss Giacca Verde 2009», la pescarese Elda. L’assemblea è stata occasione anche per una raccolta fondi per l’associazione Amico impegnata ad alleviare i disagi dei familiari dei piccoli pazienti del reparto di chirurgia pediatrica di Pescara. Grazie alla partecipazione dei volontari della Misericordia di Collecorvino-Moscufo e del responsabile Gabriele Di Nardo sono state gettate le basi per un rapporto di collaborazione per la vallata del Tavo. (p.d.s.)
 
   
 

Raccolta differenziata Informazione nelle case

 VASTO. Collaboreranno con l’amministrazione comunale per sensibilizzare i cittadini e per invogliarli a separare i rifiuti in casa. Wwf, Legambiente, Arci, Cai e Giacche verdi hanno risposto all’appello del Comune che a gennaio intende avviare la raccolta differenziata nel centro storico per poi estenderla alle altre zone della città. Sono cinque le associazioni che collaboreranno alle nuove modalità del servizio, partecipando alla diffusione del progetto dell’ingegner Pasquale Lepore .  «Con i sodalizi che hanno risposto al nostro invito abbiamo già avuto degli incontri», dice l’assessore Lina Marchesani (Pd), «ai loro rappresentanti abbiamo chiesto la condivisione del progetto e la disponibilità di volontari che possano impegnarsi nell’azione di diffusione e di illustrazione dell’iniziativa. Con quelle associazioni con cui si giungerà a un accordo definitivo sulla loro partecipazione alla fase di educazione ambientale, verrà stipulata una convenzione con la previsione di un rimborso spese».  Il piano messo a punto dal Comune prevede la raccolta porta-a-porta, un sistema sperimentato con successo in altri centri. L’obiettivo è raggiungere il traguardo del 45 per cento di rifiuti differenziati.  Carta, vetro, plastica e frazione organica verranno ritirati periodicamente a domicilio. Tutte le utenze domestiche verranno fornite di contenitori e secchielli. Fondamentale è la collaborazione dei cittadini che saranno oggetto di una capillare campagna di informazione della durata di 23 settimane.  Oltre agli spot sulle tivù e sulle radio (da mandare in onda per tre mesi), agli opuscoli e ai manifesti da affiggere sui muri della città, il piano messo a punto dall’assessorato comunale, in collaborazione con la Pulchra (la società mista che si occupa dell’igiene urbana), prevede anche l’invio di lettere alle famiglie vastesi per informarle dell’attivazione del servizio e dei benefici ambientali ed economici che la raccolta differenziata comporta. (a.b.)
 
   
 

ISPEZIONI DELLE GIACCHE VERDI

  TERAMO. Le Giacche Verdi Abruzzo tornano nel Teramano. «L’associazione tornerà presto a monitorare il territorio teramano», assicura Luigi Di Massimo , presidente della Federazione di volontari a cavallo impegnata nella riscoperta dei sentieri, nella segnalazione di discariche abusive soprattutto lungo le sponde dei fiumi e nella prevenzione incendi in convenzione con la Regione Abruzzo. Due gli appuntamenti che, domenica scorsa, hanno fissato la basi per un rinnovato impegno volto alla salvaguardia del territorio. Nel primo alcune decine di volontari dell’associazione sono stati impegnati in una ricognizione a cavallo volta soprattutto a verificare lo stato dei sentieri ai piedi del versante nord del Gran Sasso, in prossimità di Castelli. Nel secondo, in serata, i responsabili regionali si sono incontrati con alcuni cavalieri della costa teramana per illustrare le finalità dell’associazione e concordare le modalità di adesione alla stessa. Oggi l’associazione conta oltre cento volontari. Informazioni sul sito www.giaccheverdi.com.
 
 

 
 

Avvolto dalle fiamme, lotta contro la morte

  TORREBRUNA. Una folata di vento e si è scatenato l’inferno. Un anziano agricoltore di Torrebruna, Nicola Bottari , 86 anni, è ricoverato da ieri mattina nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Ha la maggior parte del corpo martoriato dalle ustioni riportate nell’incendio divampato ieri mattina in contrada Monte Calvario mentre l’uomo tentava di bruciare le stoppie.  Le condizioni del pensionato sono molto gravi. L’incendio di cui è rimasto coinvolto è solo uno dei tanti roghi che continuano a imperversare nel Vastese e nel vicino Molise.  Torrebruna vive momenti di apprensione per l’86enne. Il pensionato stava incendiando le stoppie su un terreno di sua proprietà vicino alla ex statale 86 Istonia. Una operazione fatta tante altre volte in passato. Ma ieri qualcosa non è andato per il verso giusto. Una dispettosa folata di vento ha spinto il fuoco attorno all’agricoltore.  Quando si è visto circondato dalle fiamme, l’uomo ha cominciato ad urlare richiamando l’attenzione di alcuni agricoltori vicini. Poi è caduto per terra. L’età avanzata, il fumo e il calore opprimente gli hanno tolto il respiro. L’anziano sarebbe morto bruciato in mezzo ai campi se non fossero arrivati i vigili del fuoco insieme alla Forestale, alla Protezione civile e ai volontari delle Giacche verdi e trasportato in elisoccorso nella capitale. I medici romani stanno facendo il possibile per salvargli la vita. Mentre venti uomini erano impegnati a spegnere il rogo di Torrebruna altre squadre sono dovute intervenire a Cupello, San Salvo, Furci e in diverse località del Molise.  A Cupello , in via Del Mattatoio, il fuoco ha danneggiato la rete telefonica e minacciato un’abitazione. Poco lontano, in contrada Ributtini, le fiamme hanno divorato diversi ettari di vegetazione.  A Furci anche il sindaco Angelo Argentieri si è unito ai soccorritori della Protezione civile, per spegnere il fuoco divampato a località La Castagna.  A Termoli , per la seconda volta in pochi giorni un incendio partito da un campo di sterpaglie ha minacciato le abitazioni di contrada Porticoni. Altri incendi hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco a Ururi e San Martino .  Dieci i roghi spenti in 24 ore. Cinque nella sola Cupello. Il bilancio è desolante. Distrutti venti ettari di boschi e ulivi e altrettanti di sterpaglie. I vigili del fuoco lanciano un appello e invitano i cittadini e gli agricoltori a fare attenzione, evitando l’accensione di fuochi vicino alla vegetazione riarsa dal caldo torrido. Paola Calvano
 
 

 
 

E l'oasi si trasforma in area pic-nic

 VASTO. Auto, moto, bivacchi e barbecue. Un Ferragosto da copione nella riserva di Punta Aderci, presa d’assalto da cittadini e turisti. Nonostante i controlli, il parco è stato trasformato in un’area pic-nic.  La vigilanza del personale della Cogecstre (la cooperativa di Penne che si occupa della gestione dell’area) e delle Giacche verdi (i volontari della Protezione civile), non è riuscita a far desistere le centinaia di persone che, attrezzate di tutto punto, hanno deciso di trascorrere il Ferragosto a Punta Penna e a Mottagrossa, nel cuore dell’oasi naturalistica (nella foto) e che, nonostante i divieti, hanno acceso il fuoco per le grigliate, ascoltato la musica ad alto volume e bivaccato per tutta la giornata. Comportamenti non in linea con quelli consentiti in una riserva, dove il rispetto per l’ambiente mal si concilia con bivacchi e barbecue.  Eppure a Punta Aderci continua a succedere di tutto, come se cartelli e divieti fossero un optional o semplici elementi di arredo. A poco o nulla sono serviti gli inviti degli operatori della Cogecstre che insieme alle Giacche verdi, hanno controllato la riserva palmo a palmo, nell’intento di scoraggiare abitudini che si sono consolidate nel corso degli anni. Solo l’intervento dell’Ufficio circondariale marittimo, richiesto dal personale della riserva, è riuscito a liberare l’oasi costiera.  L’assalto alla riserva è un problema che si trascina da anni e che può essere risolto solo regolamentando l’accesso. L’unico modo per evitare che auto e moto scorazzino nel parco è l’installazione di sbarre, in prossimità di aree di sosta. Si tratta di un progetto già finanziato che l’amministrazione comunale ha intenzione di concretizzare nei prossimi mesi per porre un freno al malcostume.  Nel frattempo continuano le attività nel parco costiero che andranno avanti per tutto agosto. Oggi c’è uno degli ultimi appuntamenti di “Camminatura”, le passeggiate guidate lungo la riserva organizzate in collaborazione con l’Assovasto. Bilancio più che positivo anche per le altre iniziative in calendario: escursioni in mountain-bike e in canoa, passeggiate sotto le stelle e giornate per la promozione degli sport acquatici. Anna Bontempo
 
 

 
 

Ronde dei volontari Giacche Verdi

 VASTO. La vigilanza della Riserva è affidata alle Giacche Verdi, i volontari della Protezione civile attivi in città dal febbraio 2007. L’associazione, coordinata da Eustachio Frangione, ha stipulato una convenzione con il Comitato di gestione del parco con cui si impegna a effettuare i controlli ambientali, a titolo gratuito, nell’area di tutela. Le Giacche Verdi - distinguibili per le loro divise fluorescenti - si alternano lungo i sentieri di Punta Aderci, coadiuvando gli operatori della Cogecstre nel difficile compito di vigilare su un territorio che si estende su 285 ettari e con diversi accessi. Trattandosi di volontari, la loro attività si limita a segnalare quei comportamenti che non sono in linea con la legge istitutiva della riserva.  Tempo fa, nel corso di un sopralluogo le Giacche Verdi hanno verificato il danneggiamento della sbarra lungo l’ex tracciato ferroviario e hanno messo al corrente dell’accaduto i gestori del parco.
 
 

 
 

Poiana salvata nell'oasi

 VASTO. E’ rimasto impigliato tra i rovi nella riserva di Punta Aderci e si è ferito alle ali. Un bell’esemplare di poiana è stato recuperato e salvato dai volontari delle Giacche Verdi che, da quest’anno, dopo aver sottoscritto una convenzione con la cooperativa Cogecstre, svolgono nell’area protetta alle porte nord della città i servizi antincendio e di vigilanza ambientale.  «Il rapace era bloccato in un cespuglio e non riusciva a volare», racconta Eustachio Frangione, responsabile del gruppo di volontari. «Una squadra impegnata nei servizi antincendio stava pattugliando la riserva e lo ha recuperato», racconta ancora il coordinatore, «le sue condizioni non sono sembrate preoccupanti, ma sicuramente le spine hanno causato delle ferite alle ali».  La poiana è stata consegnata agli agenti della stazione di Vasto del Corpo forestale che si sono occupati del suo trasporto al Centro recupero rapaci di Pescara dove è stata controllata e medicata.  I volontari vigileranno per tutta l’estate nella riserva. Dei 32 iscritti, 12 hanno il decreto di guardia giurata ambientale con qualifica di pubblico ufficiale. Ufficializzata l’iscrizione all’Albo regionale delle associazioni di protezione civile, le Giacche Verdi si sono dotate di un ulteriore “modulo” antincendio da 500 litri montato su un pik-up e contano di migliorare la dotazione con uno da 3mila litri.
 
 

 
 

SERVIZI SANITARI

Le Giacche verdi ora hanno l’ambulanza  SI ampliano i servizi del gruppo delle Giacche verdi coordinate da Eustachio Frangione. I 32 volontari, con una convenzione con l’ambulatorio Histonium service srl, dispongono di una ambulanza. Per la vigilanza ambientale, convenzione con la Cogestre per i controlli nella riserva di Punta Aderci.
 
 

 
 

IN BREVE

 GIACCHE VERDI. I «cavalieri dell’ambiente» dell’associazione “Giacche Verdi Abruzzo” hanno riconfermato presidente Luigi Di Massimo. L’associazione Giacche Verdi conta circa 150 soci, ed è impegnata da oltre dieci anni nella protezione ambientale e civile. L’assemblea dei soci, riunita sabato all’agriturismo Colline Verdi di Moscufo, ha riconfermato alla presidenza del consiglio direttivo per il quadriennio 2008-2011 il presidente uscente Di Massimo. Gli eletti al consiglio: Jean Di Sante, Gianfranco De Luca, Gabriele Vento, Gianni Fortuna e Antonio Mascitelli.
 
 

 
 

Si salva nell'auto in fiamme

 VASTO. Un urto violento e subito dopo l’auto che va a fuoco e la portiera che non si apre. Ha vissuto momenti drammatici O.D.A, 48 anni, di Fraine, residente a Vasto. L’auto della donna, una Fiat 600, ieri mattina è stata tamponata al semaforo da una Opel Corsa sulla circonvallazione Istoniense. La donna è riuscita per un soffio a mettersi in salvo uscendo dal lato passeggeri.  La Opel Corsa, guidata da D.G.C., 40, di Termoli residente a Tavenna (Campobasso), a seguito dell’impatto con la 600 è finita contro un’Alfa 147 ferma sul ciglio della strada. Il contraccolpo ha spinto quest’ultima contro una Renault Clio che a sua volta ha urtato una Volkswagen Lupo.  Nell’incidente sono rimaste ferite la conducente della 600 e la guidatrice della 147, M.G., 48, di Vasto. Per entrambe la prognosi dei medici del pronto soccorso del San Pio è di pochi giorni. L’automobilista della Fiat 600 ha riportato un trauma cranico e contusioni alle gambe. Anche ad M.G. i medici hanno diagnosticato diverse contusioni.  Tanta paura per un bambino di 7 anni seduto nella Clio guidata dal padre, M.A., 48, di Cupello. Il piccolo, scoppiato a piangere, è stato subito rassicurato dal genitore. Illeso, ma molto spaventato anche il guidatore della Lupo, D.E., 57 anni, di Penne.  La sequenza si è verificata qualche minuto dopo le 12,20 all’incrocio della circonvallazione all’incrocio con via Paul Harris.  La 600 in fiamme e il lungo serpente di auto incidentate hanno mandato il traffico in tilt. I vigili del fuoco sono arrivati dalla vicina caserma di via Madonna dell’Asilo hanno subito spento le fiamme che si erano alzate dall’ utilitaria evitando così al fuoco di propagarsi alle altre auto vicine. In soccorso degli automobilisti sono arrivati anche i volontari della Giacche verdi, gli agenti della polizia stradale ed i colleghi della polizia municipale.  A causa del violento scontro dalle auto è uscito carburante e olio. Il lubrificante ha reso l’asfalto estremamente scivoloso.  Il traffico è stato deviato sulla parallela via Madonna dell’Asilo fino a quando dal Comune non sono stati mandati sacchi pieni di materiale assorbente da gettare sul bitume oleoso. Le operazioni di soccorso ed i rilievi della polizia sono terminati alle 15, con inevitabili disagi per gli automobilisti.  L’incidente rinfocola le polemiche sulla pericolosità della circonvallazione e sulla necessità di avere più agenti della polizia municipale che dirigono il traffico. Almeno nei giorni festivi. Paola Calvano
 
 

 
 

Frontale, coinvolto Balducci

 CEPAGATTI. Uno scontro frontale, violento, due auto distrutte. Ma dall’incidente Alberto Balducci, 51 anni, assessore a Pescara, delegato alle Politiche per la casa, è uscito illeso. Per lui solo poche escoriazioni, ferite lievi e qualche frattura per le altre persone coinvolte nell’incidente avvenuto ieri pomeriggio, attorno alle 16, sulla strada provinciale per Cepagatti.  Balducci stava viaggiando assieme ad altre persone su una Skoda Fabia, diretto a Pescara. A metà dell’ultimo rettilineo che conduce in paese, per ragioni in corso d’accertamento, la sua auto si è scontrata con la Fiat Palio condotta da S.D.C., 51 anni, di Loreto Aprutino, che viaggiava in direzione opposta accompagnato dalla moglie A.R., dai due figli, e dalla suocera. L’urto è violentissimo, la Fiat Palio si ribalta su un fianco. Mentre gli altri familiari riescono a uscire dalla vettura, il conducente e la moglie restano intrappolati, schiacciati tra le lamiere. A liberarli sono poco dopo i vigili del fuoco.  Poco dopo la mezzanotte di ieri, invece, carambola di auto su via Vestina, a Villa Carmine, dove una Fiat Brava condotta da un giovane, che marciava in direzione Penne, è finita contro una Opel Corsa con a bordo tre persone che aveva appena svoltato da una traversa. La violenza dell’urto ha catapultato le auto contro due vetture in sosta, spingendone una contro un albero, l’altra contro una recinzione, che è stata sventrata. A soccorrere per primi i feriti, che sono stati giudicati tutti guaribili in pochi giorni, sono stati cinque volontari delle Giacche verdi di Vasto, testimoni dell’incidente. Il conducente della Fiat è stato multato per eccesso di velocità. Le analisi richieste dai carabinieri diranno se uno dei due autisti era sotto l’effetto dell’alcol. (m.r.t.)
 
 

 
 

«Noi, Giacche verdi volontari per la città»

 VASTO. Hanno presidiato l’isola pedonale della Marina e assicurato la loro presenza durante il Film festival, cercando di sopperire all’assenza dei vigili urbani nelle notti d’estate. Sono le Giacche verdi, i 29 volontari della Protezione civile attivi in città dallo scorso mese di febbraio.  Una squadra ben assortita, composta da persone fra i 17 e i 54 anni, che hanno deciso di sacrificare il loro tempo libero alla famiglia e al divertimento, per metterlo gratuitamente a disposizione della collettività. Tra i volontari ci sono commercianti, dirigenti, operai, carabinieri, vigili del fuoco.  Nonostante gli impegni lavorativi, non si tirano indietro quando ricevono chiamate e segnalazioni. C’è anche una studentessa di 17 anni (una delle tre donne) pronta a mettere da parte i libri per intervenire in caso di necessità. «Il gruppo è nato da pochi mesi, ma ha già bruciato le tappe», osserva soddisfatto Eustachio Frangione, responsabile delle Giacche verdi di Vasto, «all’inizio si è occupato solo di vigilanza ambientale, soprattutto di incendi, per poi passare ai servizi sulla viabilità».  I volontari - distinguibili per le loro divise fluorescenti - non si sono tirati indietro quando l’amministrazione comunale, alle prese con l’estenuante braccio di ferro con i vigili urbani, ha chiesto aiuto per garantire i servizi di controllo sull’isola pedonale alla Marina. «Abbiamo assicurato la nostra presenza dalle 21 alle 3 di notte», raccontano, «mettendo a disposizione una squadra formata da 12 persone».  Anche in occasione del Film festival il loro aiuto è stato prezioso. «La manifestazione è stata controllata tutte le sere con squadre di volontari dislocate nelle quattro sale», fanno sapere, «è stato anche effettuato un servizio di ronda per evitare che le apparecchiature tecniche venissero danneggiate durante la notte o portate via». (a.b.)
 
 

 
 

Traffico, nessun freno

 VASTO. Multe di mattina e sosta selvaggia e auto che circolano nelle zone interdette di sera. Continua a farsi sentire l’assenza dei vigili urbani di notte, ma l’amministrazione non sembra preoccupata, nonostante non sia stato raggiunto l’accordo per il terzo turno e da metà settimana a fine settembre siano in programma appuntamenti come il Toson d’oro che richiameranno migliaia di persone.  «La sera del 16, ma anche durante il Vasto film festival l’ordine pubblico è stato comunque garantito», fa notare il sindaco, Luciano Lapenna (Ds), «l’amministrazione ha potuto contare sui volontari delle Giacche verdi e le altre forze dell’ordine, ma continua a confidare nel buon senso della polizia municipale con cui è ancora aperto il confronto».  Per viabilità e pedoni si prevedono, a breve, tempi ancora più duri. Dal 1º settembre, infatti, non saranno in servizio nemmeno gli otto vigili stagionali.  Di notte le auto vengono lasciate dove capita: persino sui monumenti o davanti ai portoni d’ingresso dei palazzi. Un operatore turistico residente in centro martedì notte ha dovuto chiedere aiuto ai carabinieri per poter rientrare a casa.»La legge non prevede l’uso del carroattrezzi per i mezzi in divieto di sosta», spiega il comandante della polizia municipale, Evandro Sigismondi, «se i veicoli sono però d’intralcio lo stesso cittadino può richiedere la rimozione forzata. Per quanto mi riguarda ho dato agli agenti l’ordine perentorio di rispondere a qualsiasi forma di egoismo e prepotenza con le multe. Nel corso dell’ultima settimana ne sono state fatte circa 400». Questo accade di giorno. Ma di sera?. «Fotografate le auto che intralciano l’ingresso di casa, saranno multate», invitano alla polizia municipale. «Le richieste bonarie non servono e la minaccia di multe non basta più a scoraggiare atteggiamenti dannosi», calcano la mano i residenti del centro storico, «l’amministrazione non può fare finta di nulla su quanto avviene di notte». (cr.la.)
 
 

 
 

Le Giacche Verdi e l'ambiente «Così affrontiamo le emergenze»

 VASTO. Un mezzo per l’antincendio, il cosiddetto “modulo”, da 500 litri, uno da mille in arrivo e 39 volontari impegnati su più fronti; dalla prevenzione degli incendi alla viabilità (isola pedonale e vigilanza del parcheggio coperto sul lungomare), fino alle operazioni di bonifica ambientale. Si ampliano le attività delle Giacche Verdi di Vasto (nella foto) gruppo di volontari di protezione civile e ambientale, coordinato da Eustachio Frangione, e operativo da poco più di un anno. «L’emergenza incendi che ha funestato il Vastese ha visto i volontari in prima linea, anche di notte, nel controllo e nello spegnimento degli incendi con vigili del fuoco, forze dell’ordine e altri gruppi. Le Giacche Verdi hanno ricevuto una lettera di merito dal vicequestore Ciammaichella e continua la collaborazione con l’amministrazione comunale», ricorda il responsabile.  Di recente, il Comune ha concesso una sede in via San Rocco, presso l’ex depuratore. «Qui è in allestimento una sala radio per le emergenze e per i contatti con gli altri gruppi della Protezione civile e con le frequenze di emergenza provinciali», anticipa Frangione. A breve 15 guardie (ambiente) giureranno dinanzi al sindaco Luciano Lapenna (Ds), mentre gli altri componenti del gruppo si sono perfezionati conseguendo attestati in micologia e ambiente, antincendio e soccorso di 1º livello con la Croce rossa. (s.a.)
 
 

 
 

Il Film festival colora il centro storico

 VASTO. Oltre 200 inviti per la serata con Laura Chiatti esauriti, bagno di folla e applausi per Vincenzo Salemme, bimbi seduti anche a terra in piazza Barbacani per vedere i cartoni Disney della sezione Baby festival: la nuova formula del Vasto film festival scelta per rilanciare la manifestazione, giunta alla XII edizione e che si chiuderà domani, sta riscuotendo consensi dal pubblico.  La possibilità di vedere 23 film gratis, di incontrare attori e registi (domani sarà la volta di Ozpetek), di spostarsi da una piazza all’altra del centro per le proiezioni seguendo le frecce colorate sui marciapiedi e i percorsi su totem e cartine, piace non solo agli appassionati di cinema. «L’obiettivo dell’assessorato al Turismo era trasformare la manifestazione in una festa del cinema e animare il centro», spiega Remigio Truocchio, direttore artistico e mattatore delle serate insieme alla conduttrice televisiva Selene Rosiello (Coming soon television). I posti a sedere disponibili tra Palazzo D’Avalos (Sala blu), piazza del Tomolo (Sala rossa), corso Nuova Italia (Sala gialla) e piazza Barbacani (Sala verde) sono circa 3mila, il triplo rispetto agli anni scorsi. Operai e tecnici del Comune, con la supervisione di Ignazio Rullo, responsabile del Settore servizi, e di Enzo Marcello, dirigente del Settore turismo, dal pomeriggio si mettono al lavoro per curare gli allestimenti per le proiezioni affidate a Carmine Flaminio e Tonino Violante. Polizia e carabinieri sono affiancati da vigilanti e volontari delle Giacche verdi per garantire l’ordine pubblico e venti hostess dell’agenzia Muzak, affiancate dalla responsabile della segreteria, Stefania Del Casale, e dalla coordinatrice generale, Angela Velardi, accolgono gli spettatori e ospiti. Fa parte dell’organizzazione anche Edmondo Del Borrello, titolare dei cinema, e presidente del Vasto film festival. Già da venerdì, prima serata, molti bar, locali e pizzerie hanno lavorato anche dopo la mezzanotte, lo stesso i negozi - non molti - che hanno prolungato l’apertura serale. «C’è movimento e tra un film e l’altro in tanti approfittano per fare compere», dice una commerciante. Come ogni edizione, però, agli applausi si accompagnano inevitabili le polemiche. Qualche turista ha protestato per gli inviti andati a ruba, altri perché non hanno trovato posto.  La nuova formula è poi contestata da Rifondazione comunista. «Si tratta dell’ennesima edizione all’insegna della continuità», afferma il segretario Marco Marra, «non si capisce quale sia il fine della manifestazione, se commerciale, turistico o culturale. Rifondazione aveva una proposta alternativa, con documentari, concorsi e work shop tematici». (s.a.)
 
   
 

L'eternit sulle sponde del Sinello

 VASTO. Pannelli in eternit, materiali di risulta dei cantieri edili, plastica, vecchi elettrodomestici e pneumatici abbandonati tra i cespugli, poco lontano dalla strada. La discarica abusiva è stata scoperta alla periferia di Vasto, lungo il fiume Sinello, dalle Giacche verdi, associazione impegnata nella protezione ambientale e civile, nel corso di una ricognizione a cavallo. I volontari hanno fatto una segnalazione alla magistratura. Non appena avranno il via libera, ripuliranno l’intera area.  A trovarsi di fronte rifiuti di ogni tipo, abbandonati con noncuranza a pochi metri dall’acqua, è stata una pattuglia della sezione vastese coordinata da Michele Di Gregorio e dal responsabile del nucleo operativo “Val Sinello”, Eustachio Frangione. «Mattoni ed altro materiale utilizzato nei cantieri insieme all’eternit sono diventati, purtroppo, parte integrante del paesaggio», commentano i due responsabili. Non è la prima volta che sul greto del fiume o appena fuori dal centro abitato vengono trovati rifiuti di ogni tipo. «Le operazioni di monitoraggio vengono programmate periodicamente per tenere sotto controllo le sponde del Sinello e il comprensorio», spiega Frangione. «In diversi casi è capitato di sorprendere chi abbandonava vecchi elettrodomestici e altro. Una delle finalità delle Giacche verdi è far comprendere la gravità e le conseguenze dei comportamenti poco rispettosi nei confronti dell’ambiente», aggiunge Di Gregorio. «Per fare questo, però, l’associazione ha bisogno di più uomini e mezzi», ricorda il presidente del raggruppamento Abruzzo e Molise, Luigi Di Massimo. «Con dei corsi vengono qualificati i volontari, preparati ad affrontare varie situazioni, non solo a controllare il territorio», aggiunge Andrea Scardapane, coordinatore provinciale.  Le Giacche verdi sono un’associazione ambientalista e di protezione civile composta da volontari senza scopi di lucro e che segue le direttive del ministero dell’Ambiente. Opera in tutta Italia con nuclei operativi che fanno riferimento al Comitato nazionale. I componenti del gruppo vastese sono 12. Simona Andreassi
 
 

 
 

Toner e acidi nel torrente Nora

 PESCARA. Toner e acido sulle sponde del torrente Nora. A scoprire i rifiuti inquinanti sono state le Giacche Verdi, associazione di volontariato a cavallo che, da oltre un decennio, opera per la protezione dell’ambiente su tutto il territorio nazionale.  Una pattuglia della sezione operativa di Cepagatti, guidata dal comandante Verino Morelli, in una ricognizione del territorio lungo il torrente Nora, nella zona di Villa Reia, al confine con Pianella, si è imbattuta in numerose discariche abusive, composte per la maggior parte da scarti di costruzioni e ristrutturazioni edili, materiale plastico, pneumatici ed eternit, che si erano ormai confuse con il resto del paesaggio. La scoperta più preoccupante, però, ha riguardato un ammasso di batterie per auto e una vecchia fotocopiatrice, con tanto di acido e toner, sostanze altamente inquinanti, lasciate a pochi centrimetri dal corso d’acqua. «L’operazione che ha portato al ritrovamento del materiale pericoloso», dice il responsabile del nucleo operativo “Val Pescara” Antonino Mariani, «rientra in un programma di pattugliamento e monitoraggio del territorio che le Sezioni di Pescara, Spoltore, Cepagatti, Manoppello, Rosciano e Civitaquana stanno programmando in maniera ciclica per tenere sotto controllo le sponde del fiume Pescara e dei relativi affluenti». Dopo ogni controllo il capo sezione redige un verbale corredato da foto che, nei casi più gravi, viene inviato al presidente regionale delle Giacche Verdi Luigi Di Massimo e alle autorità competenti. «In diversi casi ci è capitato», prosegue Mariani, «di sorprendere cittadini che stavano compiendo atti irrispettosi dell’ambiente. Il nostro intervento è stato utile a far comprendere la gravità di questi comportamenti».  L’associazione, però, ha bisogno di maggiori risorse tecniche e umane. «Servono più uomini e mezzi», conclude il responsabile del nucleo operativo “Val Pescara”, «per questo invito chiunque volesse collaborare con noi a visitare il nostro sito internet, all’indirizzo www.giaccheverdi.com, dove sarà possibile reperire tutte le notizie sulla nostra associazione».
 
 

 
 

L'orgoglio delle Giacche Verdi

 CITTA’ SANT’ANGELO. Il raggruppamento Abruzzo- Molise dell’associazione di volontariato delle “Giacche Verdi” ha promosso, nei giorni scorsi, a Città Sant’Angelo l’assemblea organizzativa del 2007. Presenti, fra gli altri, il neo presidente del consiglio direttivo Luigi Di Massimo e i consiglieri Jean Di Sante, Gianfranco De Luca, Alberto Meneghetti, Gianfranco Pompei. Fra gli invitati, anche Tommaso Ginoble, assessore regionale alla Protezione Civile e Enzo Fidanza, assessore all’edilizia scolastica della Provincia. Il gruppo, nato dieci anni fa, attualmente conta oltre 120 iscritti. L’associazione svolge l’attività nel campo ambientalista e della protezione civile utilizzando il cavallo come unico mezzo di trasporto e soccorso. Proprio grazie al cavallo, durante le operazioni sul territorio l’associazione riesce a raggiungere luoghi anche impervi dove all’occorrenza c’è bisogno di portare aiuto o di controllare lo stato di salute dell’ambiente.  «I principali scopi dell’associazione», spiega il presidente Luigi Di Massimo, «sono la diffusione dell’impiego del cavallo nella protezione civile e ambientale; l’assistenza e l’istruzione dei cavalieri, affinchè individualmente o in gruppi organizzati, possano affiancarsi ai servizi di Protezione Ambienale e Civile, al Corpo Forestale dello Stato, alle Comunità Montane, agli enti pubblici e privati, alle autorità civili e militari. Andare a cavallo nei territori dell’Abruzzo e del Molise, «regala esperienze e momenti davvero unici. Uomo e cavallo richiamano l’avventura e la libertà dei grandi spazi».  Per l’associazione si apre una nuova prospettiva. L’assessore regionale Tommaso Ginoble ha annunciato che, nell’ambito del nuovo piano della Protezione Civile, sarà «presa in considerazione anche la preziosa collaboraziione di volontariato delle “Giacche Verdi”». Paolo Antonilli
 
 

Ciao Paolo

 
 

 
 

Un imprenditore agricolo con la passione dei cavalli

 CIVITAQUANA. La passione per la caccia l’aveva accompagnato fin da giovanissimo. Claudio Mancinelli, secondo chi lo conosceva bene, praticava l’attività venatoria da oltre 30 anni. Macellaio e proprietario di un’azienda agricola, era sposato e padre di due figli, di 16 e 25 anni. Abitava con la famiglia in contrada Colle Vertieri, nei pressi di Civitaquana. Il contatto con la natura, oltre che collegato alla sua attività di imprenditore agricolo, lo aveva anche portato ad impegnarsi nel volontariato. Appassionato di cavalli, Mancinelli faceva parte dell’associazione “Giacche verdi” che si occupa di pattugliare il territorio, raggiungendo soprattutto le aree più nascoste, e di segnalare la presenza di discariche abusive o di altri pericoli per l’ambiente.  La sua morte ha gettato nello sconforto gli amici, tra cui lo stesso gruppo di cacciatori che partecipava alla tragica battuta di ieri, e i familiari. Tanti compaesani fin dal pomeriggio si sono stretti al dolore della moglie e dei figli di Mancinelli. Subito dopo l’incidente il corpo del macellaio è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Pescara. Il magistrato di turno, Aldo Aceto, ieri non ha dato il nulla osta alla sepoltura e oggi probabilmente disporrà l’autopsia.  Gli elementi raccolti dai carabinieri della Compagnia di Penne, giudati dal capitano Nicola Eugenio Stangarone, che hanno sequestrato il fucile da cui è partito il colpo, non fanno pensare a una spiegazione diversa da quella dell’incidente. Fino a quando il medico legale non completerà l’esame, però, il corpo di Claudio Mancinelli non sarà restituito ai familiari e non sarà possibile fissare la data del funerale. (g.d.m.)
 
 

Ciao Claudio