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Rassegna Stampa |
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![]() FARINDOLA. Sono circa 40 gli agenti federali messi a disposizione della sala operativa della protezione civile regionale dall'associazione Giacche Verdi Abruzzo Onlus per servizi di sorveglianza e avvistamento per la prevenzione degli incendi boschivi. Il reparto motorizzato, dotato di moduli antincendio, presta la propria opera anche nella Provincia teatina, sotto la guida dell'ispettore capo Eustachio Frangione, responsabile regionale del settore di protezione civile. Il reparto a cavallo, diretto dall'ispettore capo Gianfranco De Luca, coadiuvato dall'ispettore Riccardo De Melis, grazie anche alla recente dotazione di un van per il trasporto di otto cavalli, riesce a portare il proprio impegno a favore dell'ambiente su tutto il territorio regionale. «I nostri agenti», spiega il presidente federale, Luigi Di Massimo, «sono sempre pronti a sacrificare un po' del proprio tempo libero per contribuire al raggiungimento di quella educazione ecologica diffusa che è alla base della prevenzione dei danni ambientali alla quale ogni cittadino può e deve dare il proprio contributo». Nelle varie attività, gli agenti del reparto a cavallo sono stati impegnati nel bosco di Sant'Antonio (Parco Nazionale della Maiella) e nella Val Fondillo (Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise). E' previsto anche un campo base permanente a Rigopiano (Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga) dalla mattina di sabato 13 al pomeriggio di lunedì 15. Ancora Di Massimo: «Abbiamo accolto volentieri la richiesta dell'amministrazione comunale di Farindola di impiegare a Rigopiano alcuni dei nostri volontari in questi giorni di grande afflusso turistico, anche perché si tratta della località che ha ospitato il primo raduno delle Giacche Verdi Abruzzo nel lontano 1997. Le richieste di intervento sono sempre tante e, purtroppo, non sempre riusciamo a fare tutto ciò che vorremmo. Per questo, invitiamo tutti coloro che volessero dare il loro apporto alle nostre attività, cavalieri o no, a contattarci tramite il sito internet www.giaccheverdi.com o telefonando in sede allo 085.979694». 11 agosto 2011 |
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Rinvenuto a Vasto Marina il medico scomparsoVasto. E' stato ritrovato dai volontari delle Giacche Verdi a Vasto Marina, nei pressi del monumento alla bagnante, Giuseppe Di Munno, medico 40 anni di Cerignola, che aveva fatto perdere ogni contatto con la famiglia dalle 12 di ieri. Giuseppe si trovava in visita dalla sorella a Vasto e si era allontanato con un cane di piccola taglia, un pincher nero, che è stato trovato in sua compagnia. Dopo essere stato rifocillato il 40enne è stato accompagnato dai carabinieri dove ha riabbracciato i familiari comprensibilmente in apprensione per la sua scomparsa. Araldovastese - 5 marzo 2011 |
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FESTA
SOLIDALE ALLA SCUOLA SILONEMontesilvano. Si è svolta il 5 nella scuola Ignazio Silone, la festa solidale organizzata dalla Nuova associazione Villa Carmine con la Federazione giacche verdi per raccogliere fondi da destinare all'associazione malformazioni. Nella giornata, è stata promossa la cultura equestre e l'uso del cavallo come attività sportiva e mezzo di protezione civile. Il Centro - 9 gennaio 2011 |
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Mucchi di rifiuti tossici lungo il Nora e il PescaraCEPAGATTI. Cumuli di
rifiuti casalinghi di ogni genere, dai divani ai materassi, lastre di
tossico amianto e pneumatici ammucchiati Il Centro - 16 novembre 2010 |
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Rifiuti vicino al fiume Nora
CEPAGATTI.
Rifiuti vicino ai fiumi Pescara e Nora. La denuncia
arriva dalla Federazione Italiana Giacche Verdi Onlus.
«Abbiamo raccolto la segnalazione sdegnata di alcuni
cittadini»,
Il Centro - 10 novembre 2010
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Giacche Verdi, grande raduno con escursioni a Rocca Calascio
CASTEL DEL MONTE. Escursioni su
Rocca Calascio e l’altopiano di Campo Imperatore,
tra panorami stupendi e sensazioni uniche. Si è
concluso domenica il raduno della Federazione
Italiana Giacche Verdi, l’associazione che si occupa
di volontariato a cavallo nei campi della vigilanza
ambientale, dell’equiturismo e della protezione
civile. Manifestazione che ha ricevuto il premio di
rappresentanza del Capo dello Stato e il patrocinio
del ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali con oltre cinquanta binomi impegnati in
varie attività esercitative. La sala operativa è
stata allestita al centro sperimentale di San Marco.
Da qui, il presidente federale della Figv, Luigi
Di Massimo, il coordinatore dei nuclei di
protezione civile di Chieti e Pescara dell’Anc,
Antonio Alessi e il responsabile della Cri di
Castel del Monte, Graziano Petronio, hanno
diretto le simulazioni di ricerca, soccorso e
recupero. Le operazioni di rastrellamento a cavallo
sono state coordinate dall’ispettore federale
Sandro Coppotelli e dall’agente scelto
Riccardo Belforte della Forestale, sotto la
direzione del brigadiere Maurizio Di Giovanni
, comandante della stazione dei Carabinieri di
Castel del Monte. Una operazione interforze che ha
permesso in meno di due ore di individuare,
soccorrere e recuperare Nicolino Pizzi Scatena,
simulatore professionista della Cri.
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Il raduno delle Giacche Verdi a luglio in provincia dell'Aquila
CASTEL DEL MONTE. Fervono i
preparativi per il Raduno 2010 della Federazione
italiana Giacche verdi Onlus, associazione di
volontariato a cavallo che opera nei settori di
vigilanza ambientale, protezione civile ed
equiturismo. La manifestazione premiata con un
medaglione di rappresentanza del capo dello Stato,
offre ai partecipanti quattro giorni all’insegna
della natura con escursioni a partire dal campo base
allestito vnel centro sperimentale di San Marco per
poi inoltrarsi in mulattiere e sentieri panoramici
per giungere al piccolo borgo medievale di Rocca
Calascio (venerdì 2 luglio) e sull’altopiano di
Campo Imperatore (sabato 3 luglio), attraverso una
natura selvaggia che offre vedute mozzafiato. Nelle
serate, tutte nella piazza principale di Castel del
Monte, grigliate condite con la musica country dei
Lake 47 (giovedì 1º) e Senor Tex (venerdì 2 e sabato
3) con l’animazione della scuola Abruzzo Country
Line Dance. «Con la scelta della provincia
dell’Aquila per il Raduno 2010», spiega il
segretario nazionale dell’associazione, Umberto
Di Pietro , «la Federazione ha inteso dare un
segnale di solidarietà e vicinanza ad una
popolazione duramente colpita dal sisma del 2009».
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La Giacche verdi scovano discariche abusive lungo il fiume Fino
CITTA’ SANT’ANGELO. Pneumatici,
frigoriferi, ferro, vetro: lungo le sponde del fiume
Fino si trova di tutto. Una serie di microdiscariche
abusive è stata trovata nel corso di una
perlustrazione dalle Giacche verdi, associazione di
volontariato a cavallo impegnata nella vigilanza
ambientale e nella protezione civile. Nei pressi di
Piano di Sacco, dove ci sono stradine accessibili ai
mezzi, gli agenti del gruppo presieduto in Abruzzo
da Luigi Di Massimo hanno trovato mucchi di
pneumatici, evidentemente smaltiti così non da un
singolo ma da un gommista, frogoriferi e
congelatori, che rappresentano rifiuti speciali in
quanto alcune componenti nel deteriorarsi provocano
inquinamento, e altri rifiuti. La presenza delle
microdiscariche sul Fino è stata segnalata alla
Forestale.
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Rifiuti, cominciata la distribuzione dei secchielli
VASTO. E’ iniziata lunedì l’azione
di informazione e di sensibilizzazione dei residenti del centro storico,
la zona che in questa prima fase è interessata al nuovo servizio
porta-a-porta, il modello di risposta ormai più diffuso alla
problematica del riciclaggio dei rifiuti per ridurre in maniera
massiccia il quantitativo di pattume destinato a finire in discarica o
all’incenerimento. In questi giorni i 25 volontari delle associazioni
cittadine coinvolte nel Progetto (Legambiente, Wwf, Arci e Giacche
verdi) stanno contattando 3.281 famiglie e 300 utenze commerciali, per
un totale di 8.300 abitanti, a cui consegnano un kit (contenitori ed
altro materiale per la raccolta) fornendo tutte le informazioni
necessarie. A questi cittadini si è già rivolto il sindaco Luciano Lapenna (Pd) invitandoli ad una fattiva collaborazione. La raccolta
differenziata - operativa ad aprile - viene curata dalla Pulchra, la
società mista pubblico-privata che si occupa del servizio di igiene
urbana e dal Conai, il Consorzio obbligatorio nazionale imballaggi. In
futuro il servizio verrà esteso alle altre aree della città: zona urbana
e zona Vasto Marina e quartiere San Paolo. Per informazioni è possibile
contattare il numero verde: 800229977. (a.b.)
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Rifiuti, scatta la raccolta porta-a-porta nel centro storico
VASTO. Sono 3.281 famiglie e 300
utenze commerciali del centro storico i destinatari del porta-a-porta,
il sistema di raccolta differenziata che, sperimentato con successo in
altre località, prende il via anche a Vasto. Da domani 25 volontari di
Arci, Legambiente, Giacche verdi e Wwf cominciano a consegnare i kit
(contenitori ed altro materiale) per la raccolta e a informare i
cittadini sulle modalità di svolgimento del servizio. Nei quartieri
pilota spariscono i cassonetti per strada. La raccolta differenziata
entra nel vivo ad aprile, dopo l’opera di sensibilizzazione e di
educazione ambientale. Gli 8.300 abitanti del centro storico
(individuato nell’abitato compreso fra la chiesa di San Michele e l’asse
di via Del Cimitero, con il limite interno di via Madonna dell’Asilo),
hanno ricevuto una lettera del sindaco Luciano Lapenna (Pd), che informa
sulle nuove modalità di ritiro del pattume. «La collaborazione dei
cittadini diventa fondamentale per la riuscita del piano», spiega il
sindaco che, insieme all’assessore Lina Marchesani (Pd) e ai
rappresentanti della società Pulchra, ha illustrato ieri il nuovo
servizio. «L’obiettivo è di ridurre la produzione dei rifiuti urbani che
si aggira sulle 22mila tonnellate l’anno», riprende Lapenna , «e che
aumenta del 45 per cento, da maggio ad agosto». Attualmente la raccolta
differenziata si attesta sul 12,50 per cento, una quota che il sindaco
definisce «ridicola» e lontana dal tetto indicato dalle leggi. Il nuovo
servizio porta-a-porta sarà esteso gradualmente alle altre zone della
città, divisa per l’occasione in tre aree: centro e passeggiata, zona
urbana, Marina e San Paolo. Anna Bontempo
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Neve, il Comune si difende
VASTO. «E’ ingeneroso verso questa
amministrazione affermare che non è stata riuscita a fronteggiare
l’emergenza neve. Dall’arrivo del primo segnale di allerta, il 13
febbraio, ad oggi il Comune è rimasto aperto ogni sera fino alle 24 per
coordinare i soccorsi. Riuscire a liberare 600 chilometri di strade dal
ghiaccio non è però cosa facile: abbiamo finito tutte le scorte di
sale». Si arrabbia il sindaco Lapenna di fronte alle accuse e alle
polemiche sui ritardi dei lavori per liberare la città dalla neve e dal
ghiaccio. «L’ondata di gelo che dal 14 febbraio ha colpito il Vastese ha
messo in ginocchio la città, ma grazie all’aiuto della Provincia e della
Protezione civile siamo riusciti a fronteggiare le emergenze», ripete.
Il sindaco definisce «immotivate» le proteste di An e «infondati» gli
attacchi dell’ex assessore comunale, Lucio Ritucci . E riepiloga i dati
dei giorni scorsi: distribuiti 500 quintali di sale, mobilitati 8 mezzi
meccanici e 20 uomini nelle strade, decine di automobilisti soccorsi. A
lamentare i disagi maggiori sono stati i residenti del centro storico.
«Il centro e le strade secondarie sono state liberate più tardi perché
l’amministrazione si è dovuta occupare di pulire prima le arterie a
servizio di caserme, ospedale, chiese e carcere», replica Lapenna.
L’amministrazione prova a smentire anche i tanti infortuni e le
rovinose cadute su neve e ghiaccio. «I dati ufficiali del pronto
soccorso parlano di 5 persone medicate e non tutte di Vasto», è la
versione di Lapenna. Affiancato dal vice sindaco con delega ai Servizi,
Nicola Del Prete (Pd) e dal consigliere comunale Giuseppe Napolitano
(Pd), il sindaco racconta la sua verità: «I problemi più seri li abbiamo
avuti il 18, 19 e 20 febbraio. Grazie ad un costante e continuo filo
diretto con Protezione civile e Provincia, il Comune ha risposto a
dovere: cinque imprese hanno lavorato sulle strade per evitare disagi ai
cittadini. Grazie all’aiuto delle “Giacche verdi” sono stati soccorsi
decine di anziani e malati». E la scuole chiuse tre giorni quando altre
città, anch’esse sommerse dalla neve, hanno tenuto le lezioni ferme
soltanto un giorno? «La decisione di tenere le scuole chiuse per tre
giorni è stata presa d’accordo con le forze dell’ordine e soprattutto
con i dirigenti scolastici», risponde, «la città è stata la località
della provincia più colpita dal maltempo, eppure il numero di incidenti
è stato inferiore ad altre località». Il Comune ora conta i danni:
alberi abbattuti, caditoi otturati, fogne intasate. Paola Calvano
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Pericolo di ghiaccio, a Vasto scuole chiuse
PESCARA. Resteranno chiuse anche
nella giornata di oggi le scuole di ogni ordine e grado a Vasto.
L’ordinanza, firmata dal sindaco Luciano Lapenna, è stata motivata dai
problemi di circolazione determinati dalla violenta nevicata che ha
investito la città e che ancora persistono nonostante i ripetuti
interventi di mezzi spartineve e spargisale, operai comunali e volontari
delle «Giacche Verdi». Da tre giorni a Vasto vengono impiegati cinque
mezzi spazzaneve e 20 spalatori. Ieri mattina è entrato in azione anche
uno spazzaneve con lame modulari per liberare dal ghiaccio diverse
strade cittadine. Oggi, invece, riprenderanno regolarmente le lezioni
per gli studenti di San Salvo. Per l’Abruzzo si chiude una settimana
campale per il maltempo. Neve, gelo, vento freddo hanno creato pesanti
disagi. In particolare le zone più colpite sono state la fascia costiera
e le aree interne del lancianese e vastese. Lungo l’A14, tra Vasto e
Termoli mercoledì notte c’è stato un blocco della circolazione con file
di 15 chilometri e uno stop forzato di 5 ore. Uno degli inverni più
freddi degli ultimi anni sta fornendo lo spunto ai lettori del Centro
per inondare di foto il sito internet del giornale all’indirizzo
www.ilcentro.it . L’iniziativa «Scatta l’inverno» è un grande successo.
I lettori stanno inviando al nostro sito i loro scatti: paesaggi montani
innevati, caminetti accesi, spiagge imbiancate dalla neve o ritratte nel
loro inusuale, spoglio, aspetto invernale. Tutte le immagini pubblicate
potranno essere così conservate e sfogliate. E ogni foto potrà essere
votata, commentata e inviata ad amici e conoscenti.
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Sant'Antonio con la benedizione degli animali
MOSCUFO. Rinnovata la tradizione
della benedizione degli animali in onore di Sant’Antonio Abate. A
Moscufo domanica sono state diverse le iniziative promosse dal Comitato
per la ristrutturazione dell’antica chiesa dedicata al santo. Celebrata
una messa solenne nella parrocchia di San Cristoforo, officiata da
monsignor Fulvio Di Fulvio , seguita dalla processione in centro storico
e la benedizione degli animali in piazza Garibaldi. Alla cerimonia erano
presenti anche i cavalieri del circolo ippico «La rosa dei venti», di
Collecorvino associati alla Federazione Giacche Verdi. «Non siamo qui
per caso: la consuetudine di far benedire gli animali nel giorno della
festa di Sant’Antonio era tipica di tutte le società contadine sin dai
tempi più remoti, quando gli animali erano il possedimento più prezioso
e soprattutto il mezzo di lavoro tipico degli agricoltori nostrani»,
racconta Gabriele Vento , titolare del circolo. «Noi, come amanti degli
animali e fruitori di una delle specie che forse più ha contribuito alle
conquiste dell’uomo siamo molto affezionati a questa ricorrenza». In
serata la rappresentazione «de lu Sand’Antonio»: i figuranti hanno fatto
il giro del paese con la banda e con il caratteristico carretto. (gi.pe.)
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Volontari Giacche verdi, eletti i dirigenti del gruppo
MOSCUFO. Cena
sociale ed elezione del nuovo direttivo per i
volontari della federazione italiana «Giacche
verdi», riuniti all’agriturismo «Colline Verdi» di
Moscufo. I pescaresi Luigi Di Massimo e Umberto Di
Pietro sono stati confermati, all’unanimità,
presidente nazionale e segretario federale. Le
Giacche Verdi Onlus si occupano di protezione
ambientale e civile con il prevalente ausilio del
cavallo. «Il 2009 sarà un anno dedicato a progetti
con i ragazzi delle elementari», ha affemato il
riconfermato presidente. «Saranno intensificati i
servizi in convenzione con le regioni per
l’avvistamento e lo spegnimento degli incendi».
Altri eletti nel direttivo nazionale sono Athos
Serrentino , Sandro Coppotelli , Jean Di Sante ,
Angelo Golino , Giulio Pompa e Battista Minenti .
Un altro pescarese, Gianfranco De Luca , è stato
chiamato alla presidenza del collegio dei probiviri,
organo composto da Enzo Gobbo e Igino De Re come
membri effettivi e Ferdinando Jori e Andrea
Mastrangelo come membri supplenti. La presidenza
del collegio dei revisori è andata alla giovanissima
professionista veneta Katia Carrirolo coadiuvata da
Enzo Scaccia e Renzo Padovani come membri effettivi
e Patrizio Coppotelli e Armando De Sbrocchi come
supplenti. Approvati il nuovo statuto e il
calendario delle attività tra cui la gestione del
servizio d’ordine alla 110ª Fieracavalli di Verona.
La serata si è conclusa con l’elezione di «Miss
Giacca Verde 2009», la pescarese Elda. L’assemblea è
stata occasione anche per una raccolta fondi per
l’associazione Amico impegnata ad alleviare i disagi
dei familiari dei piccoli pazienti del reparto di
chirurgia pediatrica di Pescara. Grazie alla
partecipazione dei volontari della Misericordia di
Collecorvino-Moscufo e del responsabile Gabriele Di
Nardo sono state gettate le basi per un rapporto di
collaborazione per la vallata del Tavo. (p.d.s.)
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Raccolta differenziata Informazione nelle case
VASTO. Collaboreranno con
l’amministrazione comunale per sensibilizzare i cittadini e per
invogliarli a separare i rifiuti in casa. Wwf, Legambiente, Arci, Cai e
Giacche verdi hanno risposto all’appello del Comune che a gennaio
intende avviare la raccolta differenziata nel centro storico per poi
estenderla alle altre zone della città. Sono cinque le associazioni che
collaboreranno alle nuove modalità del servizio, partecipando alla
diffusione del progetto dell’ingegner Pasquale Lepore . «Con i sodalizi
che hanno risposto al nostro invito abbiamo già avuto degli incontri»,
dice l’assessore Lina Marchesani (Pd), «ai loro rappresentanti abbiamo
chiesto la condivisione del progetto e la disponibilità di volontari che
possano impegnarsi nell’azione di diffusione e di illustrazione
dell’iniziativa. Con quelle associazioni con cui si giungerà a un
accordo definitivo sulla loro partecipazione alla fase di educazione
ambientale, verrà stipulata una convenzione con la previsione di un
rimborso spese». Il piano messo a punto dal Comune prevede la raccolta
porta-a-porta, un sistema sperimentato con successo in altri centri.
L’obiettivo è raggiungere il traguardo del 45 per cento di rifiuti
differenziati. Carta, vetro, plastica e frazione organica verranno
ritirati periodicamente a domicilio. Tutte le utenze domestiche verranno
fornite di contenitori e secchielli. Fondamentale è la collaborazione
dei cittadini che saranno oggetto di una capillare campagna di
informazione della durata di 23 settimane. Oltre agli spot sulle tivù e
sulle radio (da mandare in onda per tre mesi), agli opuscoli e ai
manifesti da affiggere sui muri della città, il piano messo a punto
dall’assessorato comunale, in collaborazione con la Pulchra (la società
mista che si occupa dell’igiene urbana), prevede anche l’invio di
lettere alle famiglie vastesi per informarle dell’attivazione del
servizio e dei benefici ambientali ed economici che la raccolta
differenziata comporta. (a.b.)
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ISPEZIONI DELLE GIACCHE VERDI
TERAMO. Le Giacche Verdi Abruzzo
tornano nel Teramano. «L’associazione tornerà presto a monitorare il
territorio teramano», assicura Luigi Di Massimo , presidente della
Federazione di volontari a cavallo impegnata nella riscoperta dei
sentieri, nella segnalazione di discariche abusive soprattutto lungo le
sponde dei fiumi e nella prevenzione incendi in convenzione con la
Regione Abruzzo. Due gli appuntamenti che, domenica scorsa, hanno
fissato la basi per un rinnovato impegno volto alla salvaguardia del
territorio. Nel primo alcune decine di volontari dell’associazione sono
stati impegnati in una ricognizione a cavallo volta soprattutto a
verificare lo stato dei sentieri ai piedi del versante nord del Gran
Sasso, in prossimità di Castelli. Nel secondo, in serata, i responsabili
regionali si sono incontrati con alcuni cavalieri della costa teramana
per illustrare le finalità dell’associazione e concordare le modalità di
adesione alla stessa. Oggi l’associazione conta oltre cento volontari.
Informazioni sul sito www.giaccheverdi.com.
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Avvolto dalle fiamme, lotta contro la morte
TORREBRUNA. Una folata di vento e
si è scatenato l’inferno. Un anziano agricoltore di Torrebruna, Nicola
Bottari , 86 anni, è ricoverato da ieri mattina nel reparto grandi
ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Ha la maggior parte del
corpo martoriato dalle ustioni riportate nell’incendio divampato ieri
mattina in contrada Monte Calvario mentre l’uomo tentava di bruciare le
stoppie. Le condizioni del pensionato sono molto gravi. L’incendio di
cui è rimasto coinvolto è solo uno dei tanti roghi che continuano a
imperversare nel Vastese e nel vicino Molise. Torrebruna vive momenti
di apprensione per l’86enne. Il pensionato stava incendiando le stoppie
su un terreno di sua proprietà vicino alla ex statale 86 Istonia. Una
operazione fatta tante altre volte in passato. Ma ieri qualcosa non è
andato per il verso giusto. Una dispettosa folata di vento ha spinto il
fuoco attorno all’agricoltore. Quando si è visto circondato dalle
fiamme, l’uomo ha cominciato ad urlare richiamando l’attenzione di
alcuni agricoltori vicini. Poi è caduto per terra. L’età avanzata, il
fumo e il calore opprimente gli hanno tolto il respiro. L’anziano
sarebbe morto bruciato in mezzo ai campi se non fossero arrivati i
vigili del fuoco insieme alla Forestale, alla Protezione civile e ai
volontari delle Giacche verdi e trasportato in elisoccorso nella
capitale. I medici romani stanno facendo il possibile per salvargli la
vita. Mentre venti uomini erano impegnati a spegnere il rogo di Torrebruna altre squadre sono dovute intervenire a Cupello, San Salvo,
Furci e in diverse località del Molise. A Cupello , in via Del
Mattatoio, il fuoco ha danneggiato la rete telefonica e minacciato
un’abitazione. Poco lontano, in contrada Ributtini, le fiamme hanno
divorato diversi ettari di vegetazione. A Furci anche il sindaco Angelo
Argentieri si è unito ai soccorritori della Protezione civile, per
spegnere il fuoco divampato a località La Castagna. A Termoli , per la
seconda volta in pochi giorni un incendio partito da un campo di
sterpaglie ha minacciato le abitazioni di contrada Porticoni. Altri
incendi hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco a Ururi e San
Martino . Dieci i roghi spenti in 24 ore. Cinque nella sola Cupello. Il
bilancio è desolante. Distrutti venti ettari di boschi e ulivi e
altrettanti di sterpaglie. I vigili del fuoco lanciano un appello e
invitano i cittadini e gli agricoltori a fare attenzione, evitando
l’accensione di fuochi vicino alla vegetazione riarsa dal caldo torrido.
Paola Calvano
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E l'oasi si trasforma in area pic-nic
VASTO. Auto, moto, bivacchi e
barbecue. Un Ferragosto da copione nella riserva di Punta Aderci, presa
d’assalto da cittadini e turisti. Nonostante i controlli, il parco è
stato trasformato in un’area pic-nic. La vigilanza del personale della Cogecstre (la cooperativa di Penne che si occupa della gestione
dell’area) e delle Giacche verdi (i volontari della Protezione civile),
non è riuscita a far desistere le centinaia di persone che, attrezzate
di tutto punto, hanno deciso di trascorrere il Ferragosto a Punta Penna
e a Mottagrossa, nel cuore dell’oasi naturalistica (nella foto) e che,
nonostante i divieti, hanno acceso il fuoco per le grigliate, ascoltato
la musica ad alto volume e bivaccato per tutta la giornata.
Comportamenti non in linea con quelli consentiti in una riserva, dove il
rispetto per l’ambiente mal si concilia con bivacchi e barbecue. Eppure
a Punta Aderci continua a succedere di tutto, come se cartelli e divieti
fossero un optional o semplici elementi di arredo. A poco o nulla sono
serviti gli inviti degli operatori della Cogecstre che insieme alle
Giacche verdi, hanno controllato la riserva palmo a palmo, nell’intento
di scoraggiare abitudini che si sono consolidate nel corso degli anni.
Solo l’intervento dell’Ufficio circondariale marittimo, richiesto dal
personale della riserva, è riuscito a liberare l’oasi costiera.
L’assalto alla riserva è un problema che si trascina da anni e che può
essere risolto solo regolamentando l’accesso. L’unico modo per evitare
che auto e moto scorazzino nel parco è l’installazione di sbarre, in
prossimità di aree di sosta. Si tratta di un progetto già finanziato che
l’amministrazione comunale ha intenzione di concretizzare nei prossimi
mesi per porre un freno al malcostume. Nel frattempo continuano le
attività nel parco costiero che andranno avanti per tutto agosto. Oggi
c’è uno degli ultimi appuntamenti di “Camminatura”, le passeggiate
guidate lungo la riserva organizzate in collaborazione con l’Assovasto.
Bilancio più che positivo anche per le altre iniziative in calendario:
escursioni in mountain-bike e in canoa, passeggiate sotto le stelle e
giornate per la promozione degli sport acquatici. Anna Bontempo
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Ronde dei volontari Giacche Verdi
VASTO. La vigilanza della Riserva è
affidata alle Giacche Verdi, i volontari della Protezione civile attivi
in città dal febbraio 2007. L’associazione, coordinata da Eustachio
Frangione, ha stipulato una convenzione con il Comitato di gestione del
parco con cui si impegna a effettuare i controlli ambientali, a titolo
gratuito, nell’area di tutela. Le Giacche Verdi - distinguibili per le
loro divise fluorescenti - si alternano lungo i sentieri di Punta Aderci,
coadiuvando gli operatori della Cogecstre nel difficile compito di
vigilare su un territorio che si estende su 285 ettari e con diversi
accessi. Trattandosi di volontari, la loro attività si limita a
segnalare quei comportamenti che non sono in linea con la legge
istitutiva della riserva. Tempo fa, nel corso di un sopralluogo le
Giacche Verdi hanno verificato il danneggiamento della sbarra lungo l’ex
tracciato ferroviario e hanno messo al corrente dell’accaduto i gestori
del parco.
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Poiana salvata nell'oasi
VASTO. E’ rimasto impigliato tra i
rovi nella riserva di Punta Aderci e si è ferito alle ali. Un
bell’esemplare di poiana è stato recuperato e salvato dai volontari
delle Giacche Verdi che, da quest’anno, dopo aver sottoscritto una
convenzione con la cooperativa Cogecstre, svolgono nell’area protetta
alle porte nord della città i servizi antincendio e di vigilanza
ambientale. «Il rapace era bloccato in un cespuglio e non riusciva a
volare», racconta Eustachio Frangione, responsabile del gruppo di
volontari. «Una squadra impegnata nei servizi antincendio stava
pattugliando la riserva e lo ha recuperato», racconta ancora il
coordinatore, «le sue condizioni non sono sembrate preoccupanti, ma
sicuramente le spine hanno causato delle ferite alle ali». La poiana è
stata consegnata agli agenti della stazione di Vasto del Corpo forestale
che si sono occupati del suo trasporto al Centro recupero rapaci di
Pescara dove è stata controllata e medicata. I volontari vigileranno
per tutta l’estate nella riserva. Dei 32 iscritti, 12 hanno il decreto
di guardia giurata ambientale con qualifica di pubblico ufficiale.
Ufficializzata l’iscrizione all’Albo regionale delle associazioni di
protezione civile, le Giacche Verdi si sono dotate di un ulteriore
“modulo” antincendio da 500 litri montato su un pik-up e contano di
migliorare la dotazione con uno da 3mila litri.
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SERVIZI SANITARI
Le Giacche verdi ora hanno
l’ambulanza SI ampliano i servizi del gruppo delle Giacche verdi
coordinate da Eustachio Frangione. I 32 volontari, con una convenzione
con l’ambulatorio Histonium service srl, dispongono di una ambulanza.
Per la vigilanza ambientale, convenzione con la Cogestre per i
controlli nella riserva di Punta Aderci.
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IN BREVE
GIACCHE VERDI. I «cavalieri
dell’ambiente» dell’associazione “Giacche Verdi Abruzzo” hanno
riconfermato presidente Luigi Di Massimo. L’associazione Giacche Verdi
conta circa 150 soci, ed è impegnata da oltre dieci anni nella
protezione ambientale e civile. L’assemblea dei soci, riunita sabato
all’agriturismo Colline Verdi di Moscufo, ha riconfermato alla
presidenza del consiglio direttivo per il quadriennio 2008-2011 il
presidente uscente Di Massimo. Gli eletti al consiglio: Jean Di Sante,
Gianfranco De Luca, Gabriele Vento, Gianni Fortuna e Antonio Mascitelli.
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Si salva nell'auto in fiamme
VASTO. Un urto violento e subito
dopo l’auto che va a fuoco e la portiera che non si apre. Ha vissuto
momenti drammatici O.D.A, 48 anni, di Fraine, residente a Vasto. L’auto
della donna, una Fiat 600, ieri mattina è stata tamponata al semaforo da
una Opel Corsa sulla circonvallazione Istoniense. La donna è riuscita
per un soffio a mettersi in salvo uscendo dal lato passeggeri. La Opel
Corsa, guidata da D.G.C., 40, di Termoli residente a Tavenna
(Campobasso), a seguito dell’impatto con la 600 è finita contro un’Alfa
147 ferma sul ciglio della strada. Il contraccolpo ha spinto
quest’ultima contro una Renault Clio che a sua volta ha urtato una
Volkswagen Lupo. Nell’incidente sono rimaste ferite la conducente della
600 e la guidatrice della 147, M.G., 48, di Vasto. Per entrambe la
prognosi dei medici del pronto soccorso del San Pio è di pochi giorni.
L’automobilista della Fiat 600 ha riportato un trauma cranico e
contusioni alle gambe. Anche ad M.G. i medici hanno diagnosticato
diverse contusioni. Tanta paura per un bambino di 7 anni seduto nella
Clio guidata dal padre, M.A., 48, di Cupello. Il piccolo, scoppiato a
piangere, è stato subito rassicurato dal genitore. Illeso, ma molto
spaventato anche il guidatore della Lupo, D.E., 57 anni, di Penne. La
sequenza si è verificata qualche minuto dopo le 12,20 all’incrocio della
circonvallazione all’incrocio con via Paul Harris. La 600 in fiamme e
il lungo serpente di auto incidentate hanno mandato il traffico in tilt.
I vigili del fuoco sono arrivati dalla vicina caserma di via Madonna
dell’Asilo hanno subito spento le fiamme che si erano alzate dall’
utilitaria evitando così al fuoco di propagarsi alle altre auto vicine.
In soccorso degli automobilisti sono arrivati anche i volontari della
Giacche verdi, gli agenti della polizia stradale ed i colleghi della
polizia municipale. A causa del violento scontro dalle auto è uscito
carburante e olio. Il lubrificante ha reso l’asfalto estremamente
scivoloso. Il traffico è stato deviato sulla parallela via Madonna
dell’Asilo fino a quando dal Comune non sono stati mandati sacchi pieni
di materiale assorbente da gettare sul bitume oleoso. Le operazioni di
soccorso ed i rilievi della polizia sono terminati alle 15, con
inevitabili disagi per gli automobilisti. L’incidente rinfocola le
polemiche sulla pericolosità della circonvallazione e sulla necessità di
avere più agenti della polizia municipale che dirigono il traffico.
Almeno nei giorni festivi. Paola Calvano
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Frontale, coinvolto Balducci
CEPAGATTI. Uno scontro frontale,
violento, due auto distrutte. Ma dall’incidente Alberto Balducci, 51
anni, assessore a Pescara, delegato alle Politiche per la casa, è uscito
illeso. Per lui solo poche escoriazioni, ferite lievi e qualche frattura
per le altre persone coinvolte nell’incidente avvenuto ieri pomeriggio,
attorno alle 16, sulla strada provinciale per Cepagatti. Balducci stava
viaggiando assieme ad altre persone su una Skoda Fabia, diretto a
Pescara. A metà dell’ultimo rettilineo che conduce in paese, per ragioni
in corso d’accertamento, la sua auto si è scontrata con la Fiat Palio
condotta da S.D.C., 51 anni, di Loreto Aprutino, che viaggiava in
direzione opposta accompagnato dalla moglie A.R., dai due figli, e dalla
suocera. L’urto è violentissimo, la Fiat Palio si ribalta su un fianco.
Mentre gli altri familiari riescono a uscire dalla vettura, il
conducente e la moglie restano intrappolati, schiacciati tra le lamiere.
A liberarli sono poco dopo i vigili del fuoco. Poco dopo la mezzanotte
di ieri, invece, carambola di auto su via Vestina, a Villa Carmine, dove
una Fiat Brava condotta da un giovane, che marciava in direzione Penne,
è finita contro una Opel Corsa con a bordo tre persone che aveva appena
svoltato da una traversa. La violenza dell’urto ha catapultato le auto
contro due vetture in sosta, spingendone una contro un albero, l’altra
contro una recinzione, che è stata sventrata. A soccorrere per primi i
feriti, che sono stati giudicati tutti guaribili in pochi giorni, sono
stati cinque volontari delle Giacche verdi di Vasto, testimoni
dell’incidente. Il conducente della Fiat è stato multato per eccesso di
velocità. Le analisi richieste dai carabinieri diranno se uno dei due
autisti era sotto l’effetto dell’alcol. (m.r.t.)
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«Noi, Giacche verdi volontari per la città»
VASTO. Hanno presidiato l’isola
pedonale della Marina e assicurato la loro presenza durante il Film
festival, cercando di sopperire all’assenza dei vigili urbani nelle
notti d’estate. Sono le Giacche verdi, i 29 volontari della Protezione
civile attivi in città dallo scorso mese di febbraio. Una squadra ben
assortita, composta da persone fra i 17 e i 54 anni, che hanno deciso di
sacrificare il loro tempo libero alla famiglia e al divertimento, per
metterlo gratuitamente a disposizione della collettività. Tra i
volontari ci sono commercianti, dirigenti, operai, carabinieri, vigili
del fuoco. Nonostante gli impegni lavorativi, non si tirano indietro
quando ricevono chiamate e segnalazioni. C’è anche una studentessa di 17
anni (una delle tre donne) pronta a mettere da parte i libri per
intervenire in caso di necessità. «Il gruppo è nato da pochi mesi, ma ha
già bruciato le tappe», osserva soddisfatto Eustachio Frangione,
responsabile delle Giacche verdi di Vasto, «all’inizio si è occupato
solo di vigilanza ambientale, soprattutto di incendi, per poi passare ai
servizi sulla viabilità». I volontari - distinguibili per le loro
divise fluorescenti - non si sono tirati indietro quando
l’amministrazione comunale, alle prese con l’estenuante braccio di ferro
con i vigili urbani, ha chiesto aiuto per garantire i servizi di
controllo sull’isola pedonale alla Marina. «Abbiamo assicurato la nostra
presenza dalle 21 alle 3 di notte», raccontano, «mettendo a disposizione
una squadra formata da 12 persone». Anche in occasione del Film
festival il loro aiuto è stato prezioso. «La manifestazione è stata
controllata tutte le sere con squadre di volontari dislocate nelle
quattro sale», fanno sapere, «è stato anche effettuato un servizio di
ronda per evitare che le apparecchiature tecniche venissero danneggiate
durante la notte o portate via». (a.b.)
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Traffico, nessun freno
VASTO. Multe di mattina e sosta
selvaggia e auto che circolano nelle zone interdette di sera. Continua a
farsi sentire l’assenza dei vigili urbani di notte, ma l’amministrazione
non sembra preoccupata, nonostante non sia stato raggiunto l’accordo per
il terzo turno e da metà settimana a fine settembre siano in programma
appuntamenti come il Toson d’oro che richiameranno migliaia di persone.
«La sera del 16, ma anche durante il Vasto film festival l’ordine
pubblico è stato comunque garantito», fa notare il sindaco, Luciano
Lapenna (Ds), «l’amministrazione ha potuto contare sui volontari delle
Giacche verdi e le altre forze dell’ordine, ma continua a confidare nel
buon senso della polizia municipale con cui è ancora aperto il
confronto». Per viabilità e pedoni si prevedono, a breve, tempi ancora
più duri. Dal 1º settembre, infatti, non saranno in servizio nemmeno gli
otto vigili stagionali. Di notte le auto vengono lasciate dove capita:
persino sui monumenti o davanti ai portoni d’ingresso dei palazzi. Un
operatore turistico residente in centro martedì notte ha dovuto chiedere
aiuto ai carabinieri per poter rientrare a casa.»La legge non prevede
l’uso del carroattrezzi per i mezzi in divieto di sosta», spiega il
comandante della polizia municipale, Evandro Sigismondi, «se i veicoli
sono però d’intralcio lo stesso cittadino può richiedere la rimozione
forzata. Per quanto mi riguarda ho dato agli agenti l’ordine perentorio
di rispondere a qualsiasi forma di egoismo e prepotenza con le multe.
Nel corso dell’ultima settimana ne sono state fatte circa 400». Questo
accade di giorno. Ma di sera?. «Fotografate le auto che intralciano
l’ingresso di casa, saranno multate», invitano alla polizia municipale.
«Le richieste bonarie non servono e la minaccia di multe non basta più a
scoraggiare atteggiamenti dannosi», calcano la mano i residenti del
centro storico, «l’amministrazione non può fare finta di nulla su quanto
avviene di notte». (cr.la.)
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Le Giacche Verdi e l'ambiente «Così affrontiamo le emergenze»
VASTO. Un mezzo per l’antincendio,
il cosiddetto “modulo”, da 500 litri, uno da mille in arrivo e 39
volontari impegnati su più fronti; dalla prevenzione degli incendi alla
viabilità (isola pedonale e vigilanza del parcheggio coperto sul
lungomare), fino alle operazioni di bonifica ambientale. Si ampliano le
attività delle Giacche Verdi di Vasto (nella foto) gruppo di volontari
di protezione civile e ambientale, coordinato da Eustachio Frangione, e
operativo da poco più di un anno. «L’emergenza incendi che ha funestato
il Vastese ha visto i volontari in prima linea, anche di notte, nel
controllo e nello spegnimento degli incendi con vigili del fuoco, forze
dell’ordine e altri gruppi. Le Giacche Verdi hanno ricevuto una lettera
di merito dal vicequestore Ciammaichella e continua la collaborazione
con l’amministrazione comunale», ricorda il responsabile. Di recente,
il Comune ha concesso una sede in via San Rocco, presso l’ex depuratore.
«Qui è in allestimento una sala radio per le emergenze e per i contatti
con gli altri gruppi della Protezione civile e con le frequenze di
emergenza provinciali», anticipa Frangione. A breve 15 guardie
(ambiente) giureranno dinanzi al sindaco Luciano Lapenna (Ds), mentre
gli altri componenti del gruppo si sono perfezionati conseguendo
attestati in micologia e ambiente, antincendio e soccorso di 1º livello
con la Croce rossa. (s.a.)
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Il Film festival colora il centro storico
VASTO. Oltre 200
inviti per la serata con Laura Chiatti esauriti,
bagno di folla e applausi per Vincenzo Salemme,
bimbi seduti anche a terra in piazza Barbacani per
vedere i cartoni Disney della sezione Baby festival:
la nuova formula del Vasto film festival scelta per
rilanciare la manifestazione, giunta alla XII
edizione e che si chiuderà domani, sta riscuotendo
consensi dal pubblico. La possibilità di vedere 23
film gratis, di incontrare attori e registi (domani
sarà la volta di Ozpetek), di spostarsi da una
piazza all’altra del centro per le proiezioni
seguendo le frecce colorate sui marciapiedi e i
percorsi su totem e cartine, piace non solo agli
appassionati di cinema. «L’obiettivo
dell’assessorato al Turismo era trasformare la
manifestazione in una festa del cinema e animare il
centro», spiega Remigio Truocchio, direttore
artistico e mattatore delle serate insieme alla
conduttrice televisiva Selene Rosiello (Coming soon
television). I posti a sedere disponibili tra
Palazzo D’Avalos (Sala blu), piazza del Tomolo (Sala
rossa), corso Nuova Italia (Sala gialla) e piazza
Barbacani (Sala verde) sono circa 3mila, il triplo
rispetto agli anni scorsi. Operai e tecnici del
Comune, con la supervisione di Ignazio Rullo,
responsabile del Settore servizi, e di Enzo
Marcello, dirigente del Settore turismo, dal
pomeriggio si mettono al lavoro per curare gli
allestimenti per le proiezioni affidate a Carmine
Flaminio e Tonino Violante. Polizia e carabinieri
sono affiancati da vigilanti e volontari delle Giacche verdi per garantire l’ordine pubblico
e
venti hostess dell’agenzia Muzak, affiancate dalla
responsabile della segreteria, Stefania Del Casale,
e dalla coordinatrice generale, Angela Velardi,
accolgono gli spettatori e ospiti. Fa parte
dell’organizzazione anche Edmondo Del Borrello,
titolare dei cinema, e presidente del Vasto film
festival. Già da venerdì, prima serata, molti bar,
locali e pizzerie hanno lavorato anche dopo la
mezzanotte, lo stesso i negozi - non molti - che
hanno prolungato l’apertura serale. «C’è movimento e
tra un film e l’altro in tanti approfittano per fare
compere», dice una commerciante. Come ogni edizione,
però, agli applausi si accompagnano inevitabili le
polemiche. Qualche turista ha protestato per gli
inviti andati a ruba, altri perché non hanno trovato
posto. La nuova formula è poi contestata da
Rifondazione comunista. «Si tratta dell’ennesima
edizione all’insegna della continuità», afferma il
segretario Marco Marra, «non si capisce quale sia il
fine della manifestazione, se commerciale, turistico
o culturale. Rifondazione aveva una proposta
alternativa, con documentari, concorsi e work shop
tematici». (s.a.)
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L'eternit sulle sponde del Sinello
VASTO. Pannelli
in eternit, materiali di risulta dei cantieri edili,
plastica, vecchi elettrodomestici e pneumatici
abbandonati tra i cespugli, poco lontano dalla
strada. La discarica abusiva è stata scoperta alla
periferia di Vasto, lungo il fiume Sinello, dalle
Giacche verdi, associazione impegnata nella
protezione ambientale e civile, nel corso di una
ricognizione a cavallo. I volontari hanno fatto una
segnalazione alla magistratura. Non appena avranno
il via libera, ripuliranno l’intera area. A
trovarsi di fronte rifiuti di ogni tipo, abbandonati
con noncuranza a pochi metri dall’acqua, è stata una
pattuglia della sezione vastese coordinata da
Michele Di Gregorio e dal responsabile del nucleo
operativo “Val Sinello”, Eustachio Frangione.
«Mattoni ed altro materiale utilizzato nei cantieri
insieme all’eternit sono diventati, purtroppo, parte
integrante del paesaggio», commentano i due
responsabili. Non è la prima volta che sul greto del
fiume o appena fuori dal centro abitato vengono
trovati rifiuti di ogni tipo. «Le operazioni di
monitoraggio vengono programmate periodicamente per
tenere sotto controllo le sponde del Sinello e il
comprensorio», spiega Frangione. «In diversi casi è
capitato di sorprendere chi abbandonava vecchi
elettrodomestici e altro. Una delle finalità delle
Giacche verdi è far comprendere la gravità e le
conseguenze dei comportamenti poco rispettosi nei
confronti dell’ambiente», aggiunge Di Gregorio. «Per
fare questo, però, l’associazione ha bisogno di più
uomini e mezzi», ricorda il presidente del
raggruppamento Abruzzo e Molise, Luigi Di Massimo.
«Con dei corsi vengono qualificati i volontari,
preparati ad affrontare varie situazioni, non solo a
controllare il territorio», aggiunge Andrea
Scardapane, coordinatore provinciale. Le Giacche
verdi sono un’associazione ambientalista e di
protezione civile composta da volontari senza scopi
di lucro e che segue le direttive del ministero
dell’Ambiente. Opera in tutta Italia con nuclei
operativi che fanno riferimento al Comitato
nazionale. I componenti del gruppo vastese
sono 12. Simona Andreassi
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Toner e acidi nel torrente Nora
PESCARA. Toner e
acido sulle sponde del torrente Nora. A scoprire i
rifiuti inquinanti sono state le Giacche Verdi,
associazione di volontariato a cavallo che, da oltre
un decennio, opera per la protezione dell’ambiente
su tutto il territorio nazionale. Una pattuglia
della sezione operativa di Cepagatti, guidata dal
comandante Verino Morelli, in una ricognizione del
territorio lungo il torrente Nora, nella zona di
Villa Reia, al confine con Pianella, si è imbattuta
in numerose discariche abusive, composte per la
maggior parte da scarti di costruzioni e
ristrutturazioni edili, materiale plastico,
pneumatici ed eternit, che si erano ormai confuse
con il resto del paesaggio. La scoperta più
preoccupante, però, ha riguardato un ammasso di
batterie per auto e una vecchia fotocopiatrice, con
tanto di acido e toner, sostanze altamente
inquinanti, lasciate a pochi centrimetri dal corso
d’acqua. «L’operazione che ha portato al
ritrovamento del materiale pericoloso», dice il
responsabile del nucleo operativo “Val Pescara”
Antonino Mariani, «rientra in un programma di
pattugliamento e monitoraggio del territorio che le
Sezioni di Pescara, Spoltore, Cepagatti, Manoppello,
Rosciano e Civitaquana stanno programmando in
maniera ciclica per tenere sotto controllo le sponde
del fiume Pescara e dei relativi affluenti». Dopo
ogni controllo il capo sezione redige un verbale
corredato da foto che, nei casi più gravi, viene
inviato al presidente regionale delle Giacche Verdi
Luigi Di Massimo e alle autorità competenti. «In
diversi casi ci è capitato», prosegue Mariani, «di
sorprendere cittadini che stavano compiendo atti
irrispettosi dell’ambiente. Il nostro intervento è
stato utile a far comprendere la gravità di questi
comportamenti». L’associazione, però, ha bisogno di
maggiori risorse tecniche e umane. «Servono più
uomini e mezzi», conclude il responsabile del nucleo
operativo “Val Pescara”, «per questo invito chiunque
volesse collaborare con noi a visitare il nostro
sito internet, all’indirizzo www.giaccheverdi.com,
dove sarà possibile reperire tutte le notizie sulla
nostra associazione».
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L'orgoglio delle Giacche Verdi
CITTA’ SANT’ANGELO. Il
raggruppamento Abruzzo- Molise dell’associazione di
volontariato delle “Giacche Verdi” ha promosso, nei giorni scorsi, a
Città Sant’Angelo l’assemblea organizzativa del 2007. Presenti, fra gli
altri, il neo presidente del consiglio direttivo Luigi Di Massimo e i
consiglieri Jean Di Sante, Gianfranco De Luca, Alberto Meneghetti,
Gianfranco Pompei. Fra gli invitati, anche Tommaso Ginoble, assessore
regionale alla Protezione Civile e Enzo Fidanza, assessore all’edilizia
scolastica della Provincia. Il gruppo, nato dieci anni fa, attualmente
conta oltre 120 iscritti. L’associazione svolge l’attività nel campo
ambientalista e della protezione civile utilizzando il cavallo come
unico mezzo di trasporto e soccorso. Proprio grazie al cavallo, durante
le operazioni sul territorio l’associazione riesce a raggiungere luoghi
anche impervi dove all’occorrenza c’è bisogno di portare aiuto o di
controllare lo stato di salute dell’ambiente. «I principali scopi
dell’associazione», spiega il presidente Luigi Di Massimo, «sono la
diffusione dell’impiego del cavallo nella protezione civile e
ambientale; l’assistenza e l’istruzione dei cavalieri, affinchè
individualmente o in gruppi organizzati, possano affiancarsi ai servizi
di Protezione Ambienale e Civile, al Corpo Forestale dello Stato, alle
Comunità Montane, agli enti pubblici e privati, alle autorità civili e
militari. Andare a cavallo nei territori dell’Abruzzo e del Molise,
«regala esperienze e momenti davvero unici. Uomo e cavallo richiamano
l’avventura e la libertà dei grandi spazi». Per l’associazione si apre
una nuova prospettiva. L’assessore regionale Tommaso Ginoble ha
annunciato che, nell’ambito del nuovo piano della Protezione Civile,
sarà «presa in considerazione anche la preziosa collaboraziione di
volontariato delle “Giacche Verdi”». Paolo Antonilli
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Ciao
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Un imprenditore agricolo con la passione dei cavalli
CIVITAQUANA. La
passione per la caccia l’aveva accompagnato fin da
giovanissimo. Claudio Mancinelli, secondo chi lo
conosceva bene, praticava l’attività venatoria da
oltre 30 anni. Macellaio e proprietario di
un’azienda agricola, era sposato e padre di due
figli, di 16 e 25 anni. Abitava con la famiglia in
contrada Colle Vertieri, nei pressi di Civitaquana.
Il contatto con la natura, oltre che collegato alla
sua attività di imprenditore agricolo, lo aveva
anche portato ad impegnarsi nel volontariato.
Appassionato di cavalli, Mancinelli faceva parte
dell’associazione “Giacche verdi” che si occupa di
pattugliare il territorio, raggiungendo soprattutto
le aree più nascoste, e di segnalare la presenza di
discariche abusive o di altri pericoli per
l’ambiente. La sua morte ha gettato nello sconforto
gli amici, tra cui lo stesso gruppo di cacciatori
che partecipava alla tragica battuta di ieri, e i
familiari. Tanti compaesani fin dal pomeriggio si
sono stretti al dolore della moglie e dei figli di
Mancinelli. Subito dopo l’incidente il corpo del
macellaio è stato portato all’obitorio dell’ospedale
di Pescara. Il magistrato di turno, Aldo Aceto, ieri
non ha dato il nulla osta alla sepoltura e oggi
probabilmente disporrà l’autopsia. Gli elementi
raccolti dai carabinieri della Compagnia di Penne,
giudati dal capitano Nicola Eugenio Stangarone, che
hanno sequestrato il fucile da cui è partito il
colpo, non fanno pensare a una spiegazione diversa
da quella dell’incidente. Fino a quando il medico
legale non completerà l’esame, però, il corpo di
Claudio Mancinelli non sarà restituito ai familiari
e non sarà possibile fissare la data del funerale. (g.d.m.)
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